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La fauna marina alle Isole Maldive

delfino, isole Maldive tartarughe, isole Maldive

La bellezza del mare delle Maldive è dovuta, oltre che ai colori e alla trasparenza delle sue acque, alla spettacolare vita delle sue acque. Non si può andare alle Maldive senza immergersi anche solo con la maschera e il boccaglio e vedere il meraviglioso spettacolo che ci offrono. Poter nuotare tra miriadi di specie diverse di pesci multicolori, ammirare il dolce movimento delle tartarughe oppure il sinuoso avanzare di squaletti di barriera, è un'esperienza unica e impagabile.
Le barriere coralline o reef si trovano solo nei mari tropicali, dove le acque sono tiepide e poco profonde.
La materia prima di questa suggestiva e colorata muraglia naturale sono gli scheletri pietrificati di coralli e madrepore, saldati nel tempo tra loro dalle alghe calcaree.
Questi giardini marini dagli splendidi colori sono fra gli ecosistemi più ricchi di specie e più antichi della Terra: alcuni tipi di corallo impiegano centinaia di anni prima di svilupparsi e trasformarsi in autentici fiori dell'oceano.
Esistono molte specie di corallo e il loro aspetto può variare molto, evocando funghi, margherite, alberi e altro ancora. Il corallo nero, per esempio, ha una forma che ricorda un fascio di rami sottili; quello arancione, che si trova nell'oceano Indiano e nel Pacifico, sembra un ventaglio di pizzo; il corallo cerebriforme è fatto come un sasso tondeggiante e prende il suo nome dagli avvolgimenti intorno a un centro che ne solcano la superficie, simili a quelli del cervello umano.
Se osserviamo un rametto di corallo, notiamo che è composto da un'intera colonia di minuscoli polipi che hanno un aspetto simile a quello degli anemoni. Per proteggere il loro corpo molle e indifeso, questi animaletti si costruiscono esternamente un guscio calcareo (lo scheletro, appunto) sfruttando anche l'aiuto di microscopiche alghe monocellulari, con cui vivono in simbiosi. La presenza di queste alghe spiega la predilezione del corallo per le acque molto limpide, pulite (la morte del corallo è un chiaro indizio di inquinamento marino) e poco profonde. Infatti, le alghe, per vivere, necessitano della luce del sole. Le alghe collaborano alla nutrizione dei loro compagni i quali, dal canto loro, sono capaci di catturare il plancton con i loro impercettibili tentacoli.
Questa straordinaria simbiosi, tuttavia, corre un grave pericolo: in tutto il mondo circa il 60% dei coralli è minacciato dall'eccessivo sfruttamento ittico, da tecniche di pesca distruttive e dal sempre più crescente inquinamento ambientale. Inoltre i coralli sono estremamente sensibili al riscaldamento atmosferico: già con un aumento minimo della temperatura dell'acqua i polipi cominciano a espellere i propri simbionti, e i fiori del mare perdono il colore particolare.
La barriera corallina cresce incessantemente verso l'alto. La sua cima è composta dai polipetti vivi, che costruiscono il proprio scheletro sopra a quello dei loro predecessori, ormai morti e pietrificati. Anche i coralli molli e i cosiddetti gorgonari, che sono privi di uno scheletro calcareo, trovano ospitalità in questo colorato edificio.
Le barriere coralline sono abitate prevalentemente da organismi bentonici, ai quali appartengono vegetali, invertebrati (coralli, madrepore, attinie, meduse, spugne, stelle marine, oloturie, crinoidi, polipi, conchiglie, ecc.) e vertebrati. Per quanto riguarda la fauna ittica bentonica si possono distinguere diverse famiglie di pesci ta le quali i pesci chirurgo, che sono così chiamati perché alla base della coda presentano due aculei affilati come lame di un bisturi per difendersi da altri pesci; i pesci farfalla, che si cibano prevalentemente di polipi e di coralli; i pesci angelo, che forse sono i più belli in assoluto tra i pesci di barriera, timidi ma allo stesso tempo curiosi.
Si trovano anche i pesci balestra, che sono caratterizzati dal loro singolare modo di nuotare in orizzontale. Alcune specie (balestra titano) possono essere molto aggressive se ci si avvicina troppo al loro territorio nel periodo riproduttivo.
I pesci pappagallo dal caratteristico becco che serve per raschiare le alghe che si formano sui coralli, sono i principali produttori della sabbia corallina. Infatti quando mangiano le alghe frantumano anche il corallo che poi espellono sotto forma di sabbia finissima.
I pesci palla e i pesci istrice, sono animali molto timidi e quando si spaventano tendono ad ingurgitare acqua per apparire più grossi e incutere timore. Evitate però di importunarli perché lo spavento potrebbe essere per loro fatale.
Si possono vedere poi numerose specie di cernie dai differenti colori, graziosissimi pesci pagliaccio che nuotano all'interno di bellissimi anemoni e attinie, pesci trombetta, buffi per la loro caratteristica forma, enormi e pacifici pesci napoleone, trigoni e murene.

paguri, isole Maldive pesce pagliaccio, isole Maldive

Alcune specie possono essere pericolose se disturbate oppure toccate. Tra queste segnaliamo il pesce leone (Lion fish) che tra le pinne dorsali e pettorali nasconde aculei che possono essere molto fastidiosi anche se raramente mortali. Il pesce pietra è decisamente più pericoloso perché il veleno è più forte e poichè si mimetizza completamente sul fondo sabbioso o tra i coralli è difficile identificarlo. Il veleno, che è una cardiotossina, provoca perdita di conoscenza, abbassamento della pressione sanguigna, ipotermia e disturbi respiratori. Come primo soccorso dovete legare molto stretto la parte interessata ed immergerla in acqua molto calda e poi rivolgersi al medico del resort, ove presente, o all'ospedale più vicino.
Non occorre comunque allarmarsi troppo perché le possibilità di essere punti da queste specie di pesci sono veramente poche. L'importante è non toccare mai nulla e non posare i piedi da nessuna parte a parte in zone sabbiose e con le pinne ai piedi.
La fauna ittica pelagica (cioè d'alto mare) è costituita da squali, razze, barracuda, tonni, carangidi, pesci vela e marlin.

pesce balena, isole Maldive

Per quanto riguarda gli squali, tra le specie che si possono incontrare più frequentemente facendo snorkeling, se accompagnati anche da un po' di fortuna, citiamo lo squalo pinna bianca, lo squalo pinna nera, lo squalo grigio, lo squalo nutrice, la manta e l'aquila di mare, lo squalo leopardo. Facendo invece immersioni si possono vedere, anche lo squalo martello, lo squalo chitarra e lo squalo balena.
Alcuni di questi sono totalmente innocui (manta, aquila di mare, squali nutrice, squali balena e squali leopardo), gli altri sono potenzialmente pericolosi, ma se non disturbati non danno nessun problema.
Ultimi due animali marini da ricordare sono le tartarughe marine, facilmente visibili anche facendo snorkeling, e i delfini, visibili dalle barche oppure a volte mentre passano al largo delle isole.