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La Fotografia: Trucchi e suggerimenti

Fotografia alle isole Maldive, tramontoQuando si parte per una sorta di paradiso terrestre come le Isole Maldive si è predisposti a fare il pieno di emozioni. Al ritorno i ricordi rimarranno vivi a lungo: la fotografia è uno strumento per aiutarci a perpetuarli nel tempo. Alle Maldive protagonisti assoluti sono gli straordinari paesaggi: mare e cielo, luce e colori. Come prepararsi ad affrontare al meglio le situazioni che troveremo sia sopra che sotto la superficie dell'oceano?

Partendo dal presupposto che ognuno di noi sia in possesso di una fotocamera, per chi non ha ancora una macchina digitale, la prima preoccupazione è quella di scegliere che tipo di pellicole portare e quante. Il primo consiglio è quello di non aver paura di portarne troppe: in Italia costano meno e se al momento dell'acquisto si bada alla data di scadenza (che può arrivare anche a due anni) se ne potrà fare comunque uso anche una volta rientrati in patria.
Sia che si tratti di diapositive piuttosto che di negativi, scelta spesso legata alle diverse prestazioni in relazione alla luce che alle Maldive non rappresenta certo un problema, le più consigliate sono quelle a bassa sensibilità: 100 asa, al massimo 200 asa per i possessori di macchine fotografiche compatte (dotate di obiettivi meno luminosi). Conviene tenerle nel bagaglio a mano per evitare possibili danni dati dai sistemi di controllo dei bagagli, decisamente intensificati negli ultimi anni. Per i possessori di reflex assolutamente da portare è un filtro polarizzatore, utilissimo per le foto di paesaggio: rende il cielo e i colori più saturi, mette in evidenza le nuvole, toglie i riflessi dalla superficie dell'acqua rendendola trasparente.
Le ore migliori per ottenere foto dai colori più caldi e saturi sono quelle in cui il sole è più basso sull'orizzonte, le prime del mattino e quelle del tardo pomeriggio. Imperdibile è il momento del tramonto, quando il sole si inabissa nel mare. Una vera festa di colori.

Fotografia alle isole Maldive, tramonto Le fotocamere digitali oggi in commercio vengono vendute con una memoria interna, ma la maggior parte sono dotate di una scheda di memoria (memory card), limitata se utilizzate per la massima risoluzione, quindi in base al numero di foto che si pensa di scattare bisogna prevedere di portare una o più schede che garantiscano la capacità voluta. Un altro sistema per i più esigenti è quello di dotarsi di un supporto di memorizzazione delle foto di altra natura: un pc portatile, oppure esistono in commercio piccoli hard disc portatili con capacità elevate capaci di leggere le schede di memoria e sui quali si possono scaricare le foto per liberare dalla memoria le memory card.
Per ciò che riguarda le digitali, i problemi sono legati all'autonomia delle batterie. Se la fotocamera è dotata di una propria batteria ricaricabile conviene verificarne l'autonomia ed eventualmente prevedere di portarne una di scorta. Se utilizzaste comuni batterie stilo, sono certamente da preferire le ricaricabili, ovviamente con il loro caricabatterie con amperaggio elevato (attualmente sono in commercio fino a 2400 mh).

Fotografia alle isole Maldive, subacqueaIl vero spettacolo le Maldive lo offrono sotto la superficie dell'acqua. Come allora non pensare di attrezzarsi per poter catturare immagini del reef e degli innumerevoli meravigliosi pesci che nuotano nell'oceano? L'oppurtunità più semplice ed economica, ma comunque da non disprezzare, è rappresentata dalle usa e getta subacquee che costano poco più di 10 euro e si possono utilizzare fino a 15 metri di profondità, anche se si comportano bene sopratutto nei primi 3-4 metri, cioè fin dove arriva la luce del sole. Più in profondità invece non essendo dotate di flash si ottengono immagini con una forte dominante blu. In commercio si trovano anche modelli molto economici che possono essere riutilizzati, ma sopratutto un modello dotato di flash elettronico a circa 50 euro, che permette di fotografare anche a profondità maggiori con una buona resa di colori reali. Un consiglio è di acquistare anche queste in Italia poiché alle Maldive costano.
Un passo successivo sono le compatte sub: anche se non sono molti i modelli in commercio, a partire da 200-250 euro esistono fotocamere compatte utilizzabili fino a 40-50 metri, molto interessanti ma decisamente più costose sono quelle dotate di accessori come flash a torcia, aggiuntivi ottici come lente macro, close-up per fotografare da vicino, o aggiuntivo tele per foto da lontano.

Fotografia alle isole Maldive, subacqueaUn discorso a parte meritano i modelli di fotocamere digitali che possono essere dotate di scafandri sub: per chi ha in programma di acquistare una digitale è da tenere in considerazione di puntare su un modello per il quale la casa costruttrice offra tra gli accessori lo scafandro sub e generalmente le migliori marche lo fanno. Solitamente con 200-250 euro si può trasformare la propria digitale in una versatile macchina subacquea dotata di zoom, flash ed autofocus che funziona fino a distanze molto piccole, permettendo così di ottenere buone immagini anche di soggetti di dimensioni limitate, ma estremamente interessanti. Se si vogliono realizzare corretti primi piani di pesci è importante essere in possesso di una buona tecnica fotografica e, soprattutto, conoscere in modo approfondito i loro comportamenti. Gli obiettivi più indicati hanno focali che vanno da 50 a 200 millimetri macro, impiegati con fotocamere reflex scafandrate, dotate di autofocus.
Uno o due lampeggiatori elettronici, correttamente gestiti, oltre che restituire ai nostri soggetti i colori originali, consentiranno di 'congelare' le immagini dei pesci in movimento, attribuendo loro un aspetto plastico e tridimensionale.


ALCUNI CONSIGLI
Composizione e prospettiva sono strumenti efficaci nelle mani del fotografo, una volta appreso come applicarne le regole. Entrambe riguardano il modo in cui le linee e le forme vengono ordinate in una fotografia e hanno la funzione di creare immagini che abbiano un significato visivo per colui che osserva e un effetto di profondità spaziale. La composizione è l'organizzazione degli oggetti in una fotografia, mentre la prospettiva produce l'illusione delle tre dimensioni sulla superficie bidimensionale dell'immagine. Gli elementi della composizione (linea, forma, tono e colore) devono essere ben ordinati, e qui entra in gioco la prospettiva, che ha la funzione di proporre quegli elementi in una forma che possa essere 'letta'. Composizione deriva dal latino 'compositus', che significa 'ben sistemato', mentre prospettiva è un termine connesso alla vista, 'perspicere', ovvero vedere chiaramente.

La composizione è soggettiva
La composizione è soggettiva, quello che piace a una persona può non piacere a un'altra. Tuttavia, prestando attenzione a dei semplici principi si possono migliorare anche le primissime fotografie. Spesso un fotografo non si cura dello sfondo finché non si trova davanti alla fotografia sviluppata. Lo sfondo che si sceglie il più delle volte può fare la differenza tra un'immagine normale e una bella. Eliminando distrazioni inutili, guideremo l'occhio dell'osservatore direttamente dove vogliamo noi. Ricordatevi che, spostandovi, potete cambiare inquadratura e sfondo. Utilizzate la vostra conoscenza e il vostro buon gusto, dovrete cercare un abbinamento di colori che siano piacevoli da vedere vicini. Metteremo un soggetto chiaro su uno sfondo scuro, mentre un soggetto scuro avrà come sfondo qualcosa di chiaro. Nello stesso modo appena visto, dobbiamo evitare distrazioni anche davanti al soggetto: elementi sfuocati che si trovano nella fotografia davanti al soggetto, oltre a rovinare l'immagine esteticamente, saranno elementi di disturbo, che faranno spaziare l'osservatore prima di arrivare sul soggetto principale. Ora che avete scelto lo sfondo, dovete inserire il soggetto che caratterizzerà l'immagine. Naturalmente potrete mettere anche soggetti secondari, facendo attenzione che non si disturbino tra di loro. Il classico esempio è la fotografia di un pesce in primo piano con una persona che nuota vicino al pesce. È chiaro che il soggetto principale, il pesce, viene decisamente messo in secondo piano dalla persona. Nella realizzazione di un'immagine, dobbiamo ricordarci di fare in modo che il soggetto che rappresentiamo sia facilmente leggibile dall'osservatore, in modo che chi 'legge' vada con lo sguardo direttamente dove vogliamo noi.

Dobbiamo evitare di tagliar fuori
Fotografia alle isole Maldive, spiaggiaDobbiamo evitare di tagliar fuori parti d'immagine creando nell'osservatore l'impressione che manchi qualcosa. Per esempio, lasciando fuori dal bordo la coda di un pesce. Evitate di inquadrare un soggetto che scappa o che addirittura esce dal fotogramma, ma fate in modo che questo sia rivolto verso chi guarda la fotografia. Per esempio, un pesce è meglio visto di testa che non di coda. Se un pesce ci guarda, si crea immediatamente un certo rapporto e un dialogo con l'immagine. Il contatto visivo è importante anche quando si fotografano dei subacquei, ma attenzione, questi non dovranno guardare direttamente nella macchina fotografica. Se il subacqueo guarda in una direzione precisa della fotografia, anche gli occhi dell'osservatore seguiranno lo sguardo. In questo modo è possibile creare, con eleganza, un collegamento con l'oggetto primario. La cosiddetta legge dei 'terzi' aiuta il fotografo a centrare il punto di interesse senza collocarlo per questo al centro della fotografia. In molti casi potrebbe anche essere sbagliato. Componendo un'immagine attraverso il mirino, essa va divisa idealmente in terzi; si trascinino allora due linee verticali e due orizzontali: queste linee immaginarie si incontrano in quattro punti e determinano la cosiddetta 'intersezione' dei terzi. Si ponga il punto d'interesse su una di queste intersezioni. L'oggetto principale, ad esempio una stella marina, si trova in basso a sinistra dell'intersezione e l'esploratore subacqueo che si avvicina va messo nel punto in alto a destro del quadrilatero del terzo corrispondente. Composta in questo modo, l'immagine è più dinamica ed efficace di quanto risulterebbe dai due oggetti collocati sulla stessa linea. Per facilitare la divisione dell'immagine in terzi, basta cambiare lo schermo di visione in dotazione con un modello opzionale quadrettato. Il formato 35 mm in verticale in molti casi è più indicato, per la composizione, di quello orizzontale.

Un'immagine orizzontale
Fotografia alle isole Maldive, spiaggiaUn'immagine orizzontale in pittura viene considerata una forma molto stabile. L'occhio può spaziare da un lato all'altro e tornare indietro all'immagine (processo noto come 'regressione'). Questo formato è ideale per ritrarre degli ambienti, per riprodurre un vasto spazio che si espande sui lati. La stessa fotografia eseguita in verticale trasmette sensazioni del tutto differenti: l'occhio non può spaziare da un lato all'altro e non è in grado di penetrare a fondo nella forma. Tuttavia, lo sguardo può spaziare su e giù; può anche levarsi verso l'alto, motivo per cui questo formato viene usato per quelle fotografie dove si vede il sole sullo sfondo, le bolle che salgono verso la superficie, un subacqueo nella spaccatura di una grotta, oppure un subacqueo che sta emergendo seguendo la catena dell'ancora. Se il fotografo usa il formato orizzontale per immagini di questo tipo, blocca lo sguardo dell'osservatore proprio quando questo vaga interessato per la fotografia. Nella composizione di una fotografia è sempre bene guardare nel mirino sia in orizzontale che in verticale prima di scattare. Componendo immagini che mostrano un'azione, realizziamo fotografie che non hanno bisogno di parole di accompagnamento, perché queste immagini sono abbastanza espressive, quindi facilmente leggibili. Se si fotografa la modella mentre accarezza un grosso lamantino, allora è lei il soggetto principale, la sua azione è di accarezzare il lamantino. Se riprendessimo la modella senza far vedere cosa sta facendo, si otterebbe un'immagine incompleta assolutamente inespressiva.

Purtroppo l'abitudine
Purtroppo l'abitudine di vedere un ambiente noto sempre con la medesima 'prospettiva', induce la maggior parte delle persone a credere che esista un unico tipo di visuale e che ogni angolazione diversa da questa sia necessariamente 'errata'. Ma la fotografia ci dimostra che questa conclusione è falsa. In realtà, gli occhi funzionano come l'obiettivo di una macchina fotografica, ma il cervello corregge le immagini visive sulla base della nostra conoscenza e delle nostre precedenti esperienze: per questo spesso vediamo le cose come pensiamo che siano e non come sono realmente. Vedere fotograficamente significa istruire il proprio occhio, così da ottenere una percezione conscia, e l'intelletto, così che accetti questi e altri effetti prospettici, riconoscendoli obiettivi. L'effetto noto come 'aberrazione grandangolare', per esempio, non è una vera aberrazione, ma il naturale effetto causato da una distanza relativamente corta tra il soggetto e la fotocamera, congiuntamente all'impiego di un obiettivo grandangolare. Dipende dall'intenzione del fotografo e dallo scopo dell'immagine se tale prospettiva debba essere ritenuta errata. L'importante è che il fotografo sappia di questa alterazione, in modo da poter sfruttare l'effetto a suo vantaggio o evitarlo accuratamente. Nella fotografia subacquea, diversamente da quella terrestre, si può sfruttare spesso questa modificazione a nostro vantaggio, mettendo esageratamente in rilievo un soggetto in primo piano, come una spugna, una gorgonia o addirittura un pesce, falsandone la dimensione all'occhio dell'osservatore. Se nell'inquadratura inseriamo anche una persona, posta a un'adeguata distanza dalla fotocamera, in modo cioè da apparire piuttosto piccola, il paesaggio, in contrapposizione con le ridotte dimensioni della figura umana, si ingrandirebbe. Questa modifica della prospettiva si usa spesso per creare delle immagini più accattivanti, che attirino l'attenzione dell'osservatore. Guardando nel visore delle macchine reflex potremo vedere questo effetto e dosarlo a nostro piacere.

Concludendo...
una adeguata dose di esperienza, tanta passione e molta pazienza, metteranno gli appassionati di questo tipo di riprese nelle migliori condizioni per poter realizzare veri e propri capolavori.