Park Hyatt Hadahaa, Robinson Club,
Shangri-La's Villingili Resort & Spa ed Equator Village, Maldive
Isole Maldive, Luglio 2010
Diario di Viaggio di Roberta e Paolo
Trovate tutte le gallerie fotografiche aggiornate dei villaggi visitati qui
Trovate i video dei villaggi visitati qui
L’occasione di un volo all’ultimo momento ci consente di ripartire per le Maldive, dopo la nostra vacanza a Pasqua trascorsa a Bathala.
Partiamo il 5 luglio con un volo Neos, da Malpensa alle 22.15 con scalo a Roma. Il volo è in ritardo di un’oretta, ma nonostante ciò viaggiamo bene: cibo discreto e posti abbastanza comodi.
Arriviamo a Hulhule alle 12.30 con circa 45 minuti di ritardo rispetto al previsto. Appena ci mettiamo in coda al controllo passaporti, arrivano 2 assistenti dell'aeroporto e ci fanno passare per primi e cercano di velocizzare la consegna dei bagagli. Ci spiegano che il nostro volo interno ci sta aspettando poiché sul successivo non c’è più posto. Recuperati i bagagli ci dirigiamo di corsa verso le partenze nazionali per prendere il volo interno che ci porterà nel sud delle Maldive.
Nel cielo c’è qualche nuvolone, ma riusciamo lo stesso, durante il volo che dura un’ora, ad ammirare gli atolli che passano sotto i nostri occhi e scattare delle fotografie dall’aereo che rimarranno un ricordo indelebile delle meraviglie che la natura ci offre.

Atterriamo all’aeroporto di Kaadhedhoo, nell’atollo di Gaafu. Presi i nostri bagagli ci dirigiamo con l'assistente verso il molo dove ci aspetta la barca che ci porterà ad Park Hyatt Hadahaa. Dopo un’oretta di navigazione, rimettiamo i piedi su quest’isola che visitammo ad agosto dell’anno scorso, quando aveva appena aperto.
Park Hyatt Hadahaa dall'alto (foto precedente alla costruzione del Resort)

Park Hyatt Hadahaa, atollo di Gaafu Alifu, Maldive
Distanza da Male' (Km): 405
Tempi di trasferimento:
Volo interno (m): 55 + Barca veloce (m): 75
Categoria Resort: 6*
Totale numero camere: 50
Reef: La barriera corallina, facilmente raggiungibile, circonda interamente l'isola per il suo perimetro
(Potete vedere la nuova galleria fotografica di Park Hyatt Hadahaa qui, i video qui)
Grande 420x300 metri, è composta da 14 Overwater Aqua Villas e 36 Island Villas, 20 di queste con piscina privata da 12 mq e in totale da 120mq.

Ci assegnano la Villa 11, la stessa dell’anno scorso, quelli che erano ricordi diventano immediatamente il presente. Qui siamo un’ora in più rispetto a Malè.

Tutta la struttura è in legno, con ampie vetrate che si affacciano sulla parte esterna dove si trova la piscina e l’accesso al mare.

La camera ha il letto al centro della stanza ed è dotata di tutti i confort: aria condizionata, minibar, TV al plasma da 37”, cd e dvd, ipod docking station, telefono, bollitore tè e caffè, macchina per l’espresso Nespresso, connessione ad internet gratuita via cavo e wi-fi. Una porta scorrevole separa la camera dal bagno, grande quanto la camera. Sono presenti due zone, una al chiuso e una all’aperto.



Nella zona al chiuso sono presenti una zona doccia e una zona servizi igienici. L’altro spazio è dedicato agli armadi, dove all’interno troviamo gli accappatoi, asciugacapelli e la cassetta di sicurezza, due lavandini con set da bagno differenti tra uomini e donne.


Un’ampia vetrata divide quest’area chiusa dalla zona all’aperto, dove sono presenti una vasca da bagno e un’altra doccia.

La veranda è composta da un piano di legno con tavolino e sedie e una base in muratura con ampi cuscini che racchiudono la piscina.

Di fronte si trova il passaggio al mare che dista pochi metri, dove sono presenti i lettini riservati della camera.

Le Island Villa, di 100mq, senza piscina, al loro interno sono esattamente uguali alle altre, all’esterno invece hanno solo la veranda con due sedie e ombrellone.

Tutte le Villas sono circondate da una folta vegetazione offrendo privacy e tranquillità.
I 14 overwater da 110mq sono costituiti da un’ampia camera con gli stessi optional delle Villas.



La camera ha un ampia vetrata che si affaccia su una terrazza dove si trovano i due lettini e un grande divano. La struttura è tutta in legno rispecchiando lo stile utilizzato per la costruzione dell’isola. Gli overwater sono stati costruiti a ridosso del reef limitando al minimo l’impatto sullo stesso.





Il bagno molto ampio ha una vasca doppia e box doccia e toilette separati.


La parte nord dell’isola è dedicata alle aree comuni, tutte vicine tra loro.
La prima struttura che troviamo alla fine del pontile di arrivo è la Reception. Le varie parti che compongono la parte superiore della struttura sono state create nell’atollo di Haa in una carpenteria che produce dhoni, e sono state poi trasportate ed assemblate sull’isola. L’effetto è veramente notevole: il tetto è la rappresentazione esatta di un dhoni capovolto.


All’interno della reception si può osservare il soffitto che è praticamente l’interno dello scafo con le relative assi e la struttura poggia poi su dei pilastri in legno uniti con delle vetrate. Vi troviamo il bancone di ricevimento, dei divani e un tavolo da biliardo.

Usciti dalla reception ci troviamo in una vasta area che comprende la piscina, il ristorante e il bar.








A fianco al ristorante troviamo un’area dove si trovano la boutique, la libreria con una selezione di stampa internazionale, libri classici e alcuni specializzati sulla storia e sull’evoluzione delle Maldive, una tv al plasma collegata al satellite e la sala riunioni con accesso a internet tramite due iMac.



Dietro al ristorante troviamo anche una palestra e il centro yoga.

Il ristorante, è diviso in più aree si trova di fronte alla piscina, la parte inferiore si chiama Relish, la parte superiore Horizont. La parte piano terra è sia interna che esterna, se il tempo lo concede.




Il piano superiore è anch’esso diviso in interno ed esterno: internamente ci solo delle salette che si affacciano sulla sala interna sottostante, con 5 ambienti divisi da pannelli, 2 con tavoli per consumare la cena, 3 sono invece aree relax per consumare un aperitivo o chiacchierare dopo la cena.

Sempre al piano superiore, ma all’esterno troviamo un’ampia zona relax e una zona dove è possibile cenare all’aperto, anche privatamente, godendo la vista del tramonto.


Il ristorante offre un mix di piatti occidentali, orientali e locali. Il trattamento base è previsto con la sola colazione a la carte. Pranzo e cena sono serviti anch'essi a la carte. Su richiesta il cuoco prepara piatti in base alle proprie esigenze culinarie.
Di fianco alla piscina si trova il Bell’s bar, il nome deriva H.C.P. Bell, un archeologo inglese che soggiorno 3 volte alle Maldive dal 1879 al 1922. Egli esplorò le Maldive per approfondire l’era pre-islamica e ciò che rimaneva della cultura buddista. Il bar è specializzato in cocktail serviti con sigari ricercati.


Alle spalle di quest’area, a fianco del pontile degli overwater, si trova il Battuta’s, il Ristorante dove si possono gustare specialità maldiviane. Il nome deriva da Muhammad Ibn’Battuta, vissuto nel 1300, un viaggiatore “moresco”che si avventurò fino a Sumatra e la Cina, il sud della Russia, le Maldive, le coste dell’Africa dell’est e Timbuctu, ciò fece di lui il più grande viaggiatore dell’epoca medioevale.




Sempre dietro il ristorante principale, ma verso l’interno dell’isola, troviamo il Diving Center e la SPA.
Il Diving center Padi, il “Blue Journeys” offre immersioni in questa zona fino ad oggi accessibili solo per chi usufruisce di crociere subacquee, e conosciuta come Suvadiva. Massima disponibilità, attrezzature nuove e nitrox gratuito. Il Diving fornisce gratuitamente maschera e pinne per lo snorkeling.



Alla Spa è stata riservata una vasta area. E’ composta da un ampia area con piscina, lettini e divani e da 5 bungalows doppi dedicati ai massaggi e ai vari trattamenti con una parte esterna per il relax con vasca da bagno doppia idromassaggio e doccia.
Riusciremo, durante la nostra permanenza a Park Hyatt Hadahaa, a fare un massaggio balinese, in un atmosfera di relax tale davvero suggestiva.







Come sport acquatici si possono praticare catamarano, windsurf e canoa. E’ presente un servizio di baby-sitter, di medico sempre presente e di lavanderia.
L’isola è molto verde ed è tutta circondata da spiaggia con un incredibile sabbia soffice (in alcuni posti si affonda fino a sopra la caviglia) per tutto il perimetro. Durante la giornata la profondità delle spiagge cambia in base alla marea.












Leader del team di progettazione di Park Hyatt Hadahaa è Chan Soo Khian, fondatore e principale artefice della Singapore-based SCDA Architects. L'azienda ha inoltre ricevuto il prestigioso Royal Institute of British Architects (RIBA) Worldwide Award per uno dei suoi progetti a Singapore e, recentemente il premio di Architettura per Emergent Architecture in Asia. Nel 2006, Chan Soo Khian è stato nominato Designer dell’anno dal Presidente del Design Award di Singapore.
Lo stile di Soo Khian è evidente. La sua è una filosofia architettonica che cerca di tirare fuori il meglio dalla cultura, tradizioni e materiale locale. La progettazione e la costruzione sono stati guidati da studi di impatto ambientale prima della realizzazione. Nel completare lo spirito di gestione ambientale, Soo Khian è stato attento a garantire che il suo progetto promuovesse la raccolta di acqua piovana e il riciclo della stessa, tramite vari passaggi di filtraggio e depurazione per vari utilizzi: irrigazione, acqua corrente per i bagni (doccia, lavandino, vasca e toilet), piscine fino ad arrivare all’acqua servita al tavolo sia essa gasata che naturale, evitando in questo modo lo smaltimento di almeno 100.000 bottiglie di plastica all’anno; a ridurre al minimo il danneggiamento dei coralli intorno all'isola, conservare e rafforzare la vegetazione esistente. Impianti di trattamento dei rifiuti garantiscono che l'inquinamento del resort sia ridotto al minimo.
Uno dei fiori all’occhiello di quest’isola è sicuramente il reef, sicuramente il più bello visto finora nei nostri viaggi. Centinaia e centinaia di funghi di madrepore di diverse dimensioni: da pochi centimetri a 3/4 metri di diametro. Vere e proprie piante di corallo con rami di diametro anche di 20cm, tutti vivi e dai colori che vanno dal bianco, all’azzurro e al giallo.
Tantissimi anemoni, con i loro pesci pagliaccio, anche in pochi centimetri d’acqua. Pesci di varie dimensioni e varietà completano quest’incredibile e incontaminato reef.





La mattina del 9 luglio lasciamo Park Hyatt Hadahaa. Un resort bellissimo su un isola stupenda con un altissimo livello di servizio e trattamento. Un'isola per pochi ma che, per chi avrà la fortuna di soggiornarvi, riserverà un'esperienza unica e indimenticabile.
Dopo circa 40 minuti di barca veloce arriviamo al Robinson Club, un resort aperto a dicembre 2009, gestito da un gruppo alberghiero che possiede una catena di hotels e resort presenti in tutto il mondo.
Robinson Club Maldives, atollo di Gaafu Alifu, Maldive
Distanza da Male' (Km): 400
Tempi di trasferimento:
Volo interno (m): 55 + Barca veloce (m): 20
Categoria Resort: 4* sup
Totale numero camere: 75
Reef: La barriera corallina, facilmente raggiungibile, circonda l'isola per circa metà del suo perimetro
(Potete vedere la nuova galleria fotografica di Robinson Club qui, i video qui)
L’isola ha una forma ovale, lunga 220 e larga 570 metri ed è a 400 km da Male e a 60 km a nord dell’Equatore. Si raggiunge solitamente con il volo interno diretto a Kaadhedhoo e un trasferimento in barca veloce di 20 minuti circa.
Appena sbarcati sul molo ci attende il vice direttore con un cesto di frutta fresca e secca e una bottiglia di prosecco. Ottimo inzio!!
Dopo le solite formalità di registrazione alla Reception, posta ad est dell’isola, ci accompagnano nella nostra camera per lasciare i bagagli.
Qui siamo un’ora indietro rispetto a Park Hyatt Hadahaa, ed è ora di pranzo.
Siamo nell’overwater n. 1123, in totale sono 24 Water Bungalows ed una Lagoon Suite e sono situati a nord-ovest dell’isola.


La camera è molto grande, 115mq, tutto il pavimento e l’arredamento sono in legno scuro: all’ingresso, sulla sinistra, c’è una parete divisoria che separa la camera da letto dalla zona dove si trovano gli armadi con la cassetta di sicurezza, il frigobar, il bollitore del tè e la macchina del caffè.

La parte notte ha una vetrata che dà sull’ampia terrazza: oltre al letto, ci sono un divanetto, una scrivania, l’impianto TV con DVD e un tavolino con due sedie appoggiate su un pavimento trasparente che consente di vedere l’acqua sottostante con i pesci che ogni tanto si vedono passare.





Sulla destra si trova il bagno, con vasca da bagno, ampia doccia e due lavandini, il set da bagno è completo, oltre agli accappatoi e l’asciugacapelli. Dal bagno c’è una porta vetri che consente l’accesso alla terrazza.




La terrazza, tutta in legno, ha sulla sinistra una vasca idromassaggio, al centro i due lettini e un tavolino con sedie e ombrellone, sulla destra una specie di divanetto.

La camera è dotata di aria condizionata, pale al soffitto, telefono e wireless per il collegamento ad internet.
Ci rechiamo al ristorante, posto ad ovest, per il pranzo: colazione, pranzo e cena sono sempre a buffet, a parte serate speciali dove il servizio è al tavolo. La cucina è internazionale, molto varia: antipasti, primi diversi cucinati al momento, secondi di carne e pesce, verdure già pronte e insalate che si possono preparare al momento in base ai gusti, frutta e dessert a volontà. Non mancano stuzzichini come ottime pizze e focacce. L’all incluse include anche le bevande ai pasti: soft drinks, vini bianchi, rossi e rosé, birra, the e caffè.



Dopo pranzo ci accompagnano a vedere l’isola e le altre tipologie di camere. Camminando per l’isola ci rendiamo conto che è molto verde e la vegetazione molto rigogliosa.

A fianco del ristorante si trova il Main Bar, il pavimento è in sabbia e si affaccia sul mare. Sul lato sinistro c’è una sala di pittura, dove adulti e bambini possono dipingere su tele o altro materiale.



Sul lato destro, oltre al tavolo da biliardo troviamo una libreria e una sala utilizzata come discoteca, sala conferenze o sala proiezione con schermo gigante, come adesso in occasione dei mondiali di calcio.




Vicino al Main Bar si trova la piscina, con il Pool Bar a disposizione per gli ospiti e il Das Edel Restaurant, il ristorante à la carte.




I 18 Beach Bungalows sono situati a nord-est e sono grandi 97mq. Tutti i tetti sono in mattone marrone e sul retro hanno una piccola veranda in legno con lettini, tavolino e sedie a disposizione.

Come per le Water Villa, c’è un muro divisorio che separa la zona armadi dalla zona notte. L’arredamento come il pavimento sono in legno: la cassetta di sicurezza, il frigobar, il bollitore del tè e la macchina del caffè sono nella zona armadi.
Nella parte notte si trovano il letto, un divanetto, una scrivania, l’impianto TV con DVD.

Il bagno è all’aperto, la parte coperta con doppi lavandini, vasca idromassaggio e box doccia e box sanitari, nella parte esterna si trova invece la doccia; il set da bagno è completo, oltre agli accappatoi e l’asciugacapelli.




La camera è dotata di aria condizionata, pale al soffitto, telefono e wireless per il collegamento ad internet.
Nella veranda ci sono due lettini e un tavolino con sedie. Sulla spiaggia ci sono altri due lettini e l’ombrellone.

Ci sono 7 Garden Villa, grandi 90 mq, situate al centro-sud, esattamente uguali ai Beach Bungalows, l’unica differenza è che le Garden non hanno un accesso diretto sulla spiaggia.


Le 25 Beach Villa sono grandi 117mq e sono simili ai Beach, solo più spaziosi e comodi. Alcuni hanno una porta comunicante, soluzione comoda per le famiglie.


La Presidential Suite si trova alla fine del pontile dei Water Bungalows ed è costituita da 2 camere da letto ed una zona soggiorno, 2 bagni e sulla veranda una grande piscina. Le caratteristiche sono uguali alle altre camere.







Per tutti è previsto il servizio di Lavanderia, 24 ore su 24.
A sud-ovest troviamo il Diving, ci sono più di una trentina di immersioni in zona, raggiungibili abbastanza comodamente. I ragazzi del diving sono sempre alla ricerca di nuove immersioni, poiché, insieme a Park Hyatt Hadahaa, sono i due soli villaggi presenti nell’atollo, aperti entrambi da poco meno di un anno.


A fianco del Diving troviamo il centro dei Water Sports, con windsurf, catamarani e canoe.




Ritornando alla Reception, troviamo l’ambulatorio medico e la Boutique.

Tra la Reception e il Ristorante, quindi al centro dell’isola, si trova la SPA. Sono piccoli bungalows con lettini doppi, con la vasca idromassaggio a disposizione dopo il massaggio. Proveremo un massaggio prima di cena e, come tutte le SPA alle Maldive, l’effetto rilassante è assicurato: l’atmosfera che si respira in questi posti non ha eguali.




Le spiagge più ampie si trovano sul lato nord, est e sud dell’isola, la parte dove si trovano i Beach Bungalows e le Beach Villas.


Il reef è intatto e molto bello, sul lato est dista circa 20 metri da riva, sul lato ovest, dalla parte degli overwater, circa 200 metri.
L’isola è frequentata per la maggior parte da persone di nazionalità tedesca, ma sporadicamente si trovano anche inglesi, francesi, spagnoli e italiani. E' un resort dove sicuramente la parte "animazione" è molto forte anche se, essendo appunto un villaggio frquentati da tedeschi, gli ospiti di altri paesi potrebbero non usufruirne appieno.
Purtroppo la sola giornata trascorsa e il brutto tempo che abbiamo trovato, non ci ha dato modo di poterla vivere al meglio, ma è sicuramente una bella isola con un ottimo servizio e uno staff all'altezza.
Il 10 luglio, dopo un pranzo veloce, prendiamo la barca che in una mezz’oretta ci riporta all’aeroporto di Kaadhedhoo. Qui aspettiamo il nostro piccolo aereo che ci porterà a Gan.

In poco meno di mezz’ora, sorvolando parte dell’atollo di Gaafu, atterriamo a Gan, situato nell’atollo di Addu, all’estremo sud delle Maldive al di sotto dell’Equatore. La nostra destinazione è Shagri-La’s Villingili, che si trova ad est di Gan e che raggiungiamo in poco meno di 10 minuti di barca veloce. Piove e il cielo non promette niente di buono.
(Potete vedere la nuova galleria fotografica di Shangri-La's qui, i video qui)
Arriviamo al resort sotto un diluvio. Appena sbarcati ci portano con la golf car direttamente alla nostra camera, una delle 60 Water Villa presenti sull’isola, la numero 108. Tutte le Water Villa sono sul lato ovest dell’isola.

Sono posizionate nella laguna in tre diverse posizioni, distanziate l’una dall’altra per assicurare la massima privacy e dotate di ogni comfort.

Di fianco all’ingresso della nostra Villa ci sono due biciclette che useremo per girare l’isola in lungo ed in largo.
Entriamo, ci portano le valigie, diamo i passaporti alla persona che si prenderà cura di noi per tutta la vacanza e quando restiamo soli iniziamo l'esplorazione della camera. Nella zona notte troviamo un lungo divano sulla parte sinistra, e un piano uso scrivania sul lato destro, dotata di diversi accessori per il comfort del cliente: cellulare con i numeri memorizzati del maggiordomo sempre a disposizione, l’iPod docking station, le casse Bose con l’attacco per l’iPod o l’iPhone, l’attacco internet anche se in tutta la camera la wireless è a disposizione. Sul piano del mobile troviamo una bottiglia di champagne: usanza del resort per dare il benvenuto ai propri ospiti.
Nella camera ci sono: TV 40”, impianto stereo, telefono, aria condizionata e pale al soffitto, macchina Nespresso, bollitore the e caffè, minibar e selezione di alcolici.





Sulla veranda troviamo un grande divano, una poltroncina con tavolino, 2 lettini per prendere il sole e una rete sull'acqua per riposare comodamente.


Nello spazio guardaroba troviamo anche la cassaforte, le cerate per quando piove, gli accappatoi e le pantofole da camera, ed il menu per poter scegliere il cuscino più adatto in base alle proprie preferenze.



Il bagno ha su un lato il box con i servizi igienici e sull’altro il box con la doccia; proseguendo si trova la vasca idromassaggio al centro del bagno vero e proprio, sulla sinistra e destra due lavandini con tutti gli accessori: bagnoschiuma, shampoo, sapone, creme per il corpo, set da barba, spazzolini da denti, e l’asciugacapelli.


Di fronte si trova la vetrata che dà sulla doccia all’aperto.

Tutte le tipologie di camere hanno più o meno le stesse caratteristiche e le stesse dotazioni di accessori.
Prima di cena la pioggia ci dà un po’ di tregua e in bicicletta partiamo alla scoperta dell’isola. L’isola è in linea d’aria lunga poco più di 2 km, il perimetro è circa 6km, è molto verde con quasi 12 ettari di foresta tropicale con 45 specie di piante differenti, è ricoperta da 17.000 palme da cocco, e ha 3 laghetti naturali, uno all’interno dell’area staff. Ci sono dei tour per gli ospiti alla scoperta della “foresta” e delle varie piante.


Andando verso sud, costeggiando il lato est, dopo uno dei due laghi naturali, troviamo il Ristorante Dr' Ali, poi l’isola si riduce molto in larghezza e sempre sul lato est c’è una parte di spiaggia recintata con accesso vietato agli ospiti: è la zona dove le tartarughe vanno a depositare le loro uova o si fermano a riposare.
Risalendo da sud a nord sul lato ovest troviamo le spiagge più ampie.



Circa a metà del lato ovest si trovano il bar Endheri con piscina, il Ristorante Javuu e la Reception.



Alle spalle di quest’ultima c’è il “Village”, la zona con boutique, una piccola sala giochi, un’area attrezzata per i bambini e il diving. Molti ospiti vengono in questo resort proprio per le immersioni o per lo snorkeling. Questa zona infatti è stata poco colpita dallo sbiancamento dei coralli avvenuto nel 1998 e offre punti di immersione bellissimi e pareti coloratissime.
Sempre nella zona c'è Health Club con palestra, 2 campi da tennis tutto ad uso gratuito, così come la sauna ed il bagno turco.
Rientriamo in camera velocemente causa un temporale.
La sera ceniamo al Main Restaurant Javvu: la cena, così come il pranzo, sono à la carte, con una ricca scelta di cibo internazionale e mediterraneo e un’ottima selezione di vini.





La mattina seguente prendiamo la colazione sempre al Main Restaurant Javvu: oltre alla parte interna al coperto, è possibile pranzare sulla spiaggia attrezzata con gazebo. Il servizio è al buffet: dolci, salati, frutta, verdura, spremute, omlette… qualsiasi cosa si possa desiderare, è presente.
Dopo colazione la mattinata è dedicata alla visita delle diverse tipologie di camere.
Ci sono 15 Pool Villas, grandi 133 mq, situate fronte mare sul lato est dell’isola ed immerse nella vegetazione. Hanno una veranda all’esterno e la piscina privata.







Le 8 Deluxe Pool Villas, grandi 189 mq, sono anch’esse fronte mare sempre sul lato est dell’isola. Hanno un ampio giardino privato e un terrazzo con lettini. Sono costituite da due ambienti separati, la camera da letto ed il soggiorno e sono dotate di doccia esterna ed interna.




Le 21 Beach Villas, grandi 189 mq, sono identiche alle Deluxe Pool Villa, situate fronte al mare, ma dalla parte opposta dell’isola, sul lato ovest. Sono ideali per le coppie o le famiglie poiché situate sul lato dell’isola con le spiagge più ampie.





Le 10 Twin Beach Villas, grandi 224 mq, sono 2 Beach Villas comunicanti con camera da letto e bagno privato. Il patio e la piscina sono comuni. Possono ospitare al massimo 6 adulti o 4 adulti + 2 bambini.







Le 16 Tree House Villas sono grandi 218 mq, sono posizionate in strutture rialzate di 3 metri permettendo una meravigliosa vista sull’oceano dal lato est. Queste ville sono dotate di piscina privata infinity, ampio soggiorno e veranda con lettini.







La Villa Muthee è un Over Water grande 570 mq situato nell’estrema punta a nord-ovest: è dotato di piscina privata di 16 mq, un grande soggiorno, un ampio bagno con vasca e doccia esterna, il guardaroba, la “dressing area” e di una Spa privata.

La Villa Laalu, la soluzione più grande, è ampia 960 mq: ha 2 grandi camere da letto, un grande salotto che affaccia sul giardino privato. Nell’ampio bagno è presente una vasca a due posti, sopraelevata dal pavimento con una adiacente cascata d’acqua e doccia con getti idromassaggio, una postazione yoga, una SPA privata con Sauna e la massaggiatrice a disposizione tutti i giorni, una piccola palestra ed uno studio. Il giardino si affaccia sul mare, sul lato est, più o meno al centro dell’isola.













Vediamo anche la SPA “Chi”, situata a nord-est dell’isola, una struttura molto grande con 12 bungalows per i trattamenti basati sui rituali cinesi e himalayani. Purtroppo ci mancherà il tempo di provare un massaggio.




Pranziamo velocemente al Main Restaurant Javvu sotto un gazebo e ci prepariamo per l’escursione a Gan che ci hanno organizzato. Fortunatamente il sole splende alto.
Prendiamo la barca veloce a sbarchiamo a Feydhoo con la nostra guida che ci accompagnerà per tutto il pomeriggio.
L’atollo di Addu è l'estremità più meridionale del paese ed ebbe un ruolo strategico per la Flotta britannica e l'Air Force durante la Seconda Guerra Mondiale e per i decenni a seguire. Nel 1930 gli inglesi stabilirono una base militare sull'atollo e successivamente fu costruita una pista d'atterraggio al fine di controllare il passaggio aereo strategico attraverso il canale equatoriale. L'Air Force britannica fu presente sull'atollo fino al 1976 e durante il suo periodo di massima attività diede lavoro a 1200 lavoratori. Addu rappresenta il centro nevralgico degli atolli meridionali delle Maldive.
L'atollo è abbastanza particolare in quanto la maggior parte delle isole sono collegate da una strada lastricata che fu costruita dagli inglesi. Oggi, è una strada moderna che collega le isole situate al margine sud-ovest dell'atollo.
L'isola di Gan oggi, ospita solo l'aeroporto, vari edifici aeroportuali e amministrativi, un resort, moli d'attracco e depositi di carburante. Tra le strutture costruite dalla Royal Air Farce si annoverano i campi da tennis, le piscine ed i campi da golf.
Anche a Shangri-la Villingili, in qualche punto dell’isola, è ancora possibile vedere i ruderi di vecchie costruzioni britanniche.
L’isola dove siamo sbarcati si chiama Feydhoo e fa parte di un gruppo di 4 isole collegate tra loro che da nord a sud si chiamano Hithadhoo, Maradhoo, Feydhoo e Gan.
Facciamo un primo giro a piedi tra le vie del paese, aspettando che arrivino le nostre biciclette.


















Dopo circa mezz’ora arriva il servizio dhoni che porta il personale maldiviano che lavora a Shangri-la Villingili; recuperate le nostre biciclette partiamo verso nord sulla strada principale.

Il resort organizza questa escursione per tutti gli ospiti che lo desiderano: uno spaccato di vita maldiviana molto diverso da Malè, la capitale.
Con la nostra guida iniziamo il giro delle isole.












Torniamo verso sud percorrendo la strada interna, meno agibile, ma che ci permette di vedere la parte un po’ più interna di queste isole.





Arrivati sull’isola di Gan, un grosso cancello ne delimita l’accesso. Sull’isola non risiedono più maldiviani, se non chi lavora in alcuni uffici, in aeroporto e nell’unico villaggio presente, l’Equator Village, il vecchio villaggio dove abitavano i militari britannici, diventato nel tempo villaggio per turisti.







Chiediamo di poter visitare l'Equator Village e ci danno il permesso.
(Potete vedere la nuova galleria fotografica di Equator Village qui)
Sembra che il tempo qui non sia passato… le vecchie fotografie che avevamo anni fa sono ancora attualissime.
Percorrendo il vialetto che ci porta alla reception, troviamo le file di casette che costituiscono i bungalows, allineate e delimitate da giardinetti, non abbiamo però la possibilità di vedere gli interni.









La Reception è posizionata alle spalle del bar e del ristorante, al di là troviamo la piscina.




Non ci sono grandi spiagge e a disposizione, l’isola è frequentata per la maggior parte da tedeschi e inglesi, che vengono per potersi immergere in queste zone sicuramente meno frequentate dal turismo di massa che si trova a nord.




Torniamo verso Feydhoo, si sta facendo sera ed il tempo a nostra disposizione sta terminando.


Lasciamo le nostre biciclette al deposito e rientriamo a Shangri-la Villingili con la barca veloce che è venuta a riprenderci.
La sera ceniamo al Dr'Ali Restaurant, un ristorante che offre cucina araba, indiana, cinese e vietnamita.
La mattina seguente, il 12 luglio, prendiamo la barca veloce raggiungiamo Gan. Ci lasciamo alle spalle un villaggio diverso da tutti quelli che abbiamo visitato finora. Forse non da l'idea della classica isola maldiviana, ma è un resort molto bello, con camere spaziose e arredate con gusto e con un trattamento all'altezza del nome.
Non solo un'isola dove prendere il sole, ma anche un luogo da poter girare in tutta tranquillità attraverso le stradine che si snodano nella verdissima isola e, se si vuole respirare la vita maldiviana, andando sulle loro isole, camminando nelle loro vie, chiacchierando con loro e entrando nei loro bar o caffè.
Arrivati a Gan, riprendiamo il volo interno, destinazione Malè.

Dopo circa 70 minuti di volo, atterriamo all’aeroporto di Hulhule e con il taxi dhoni ci rechiamo a Malè, questa volta soggiorniamo in una guest house che ci ha trovato un amico, molto pulita e carina.
La mattina del 13 luglio, alle 12.50 ripartiamo con il volo Neos alla volta di Milano.
Anche questa volta siamo riusciti a vedere nuove strutture e realtà diverse. Ci siamo spinti nel più remoto atollo delle Maldive e speriamo, con il nostro racconto, di avervi fornito informazioni utili per i vostri futuri viaggi o anche solo di avervi fatto rivivere le nostre sensazioni ed emozioni.
Maldive… alla prossima!
Roberta & Paolo




