Island Hideaway Dhonakulhi, Thudufushi e Athuruga, Maldive
Isole Maldive, Maggio 2011Diario di Viaggio di Roberta e Paolo
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Avevamo da tempo in programma di tornare all'Island Hideaway Dhonakulhi e di vedere Thudufushi e Athuruga dopo la ristrutturazione e a Maggio di quest'anno siamo riusciti finalmente ad incastrare tutte le date e i trasferimenti...
Il 15 Maggio alle 19.20 prendiamo il volo Meridiana Fly, ci sono solo 79 persone a bordo, per cui tutti riusciamo a dormire abbastanza comodi sparpagliandoci per l'aereo. Alle 7.00 del 16 maggio atterriamo a Hulhule, il nostro volo interno è programmato per le 12 e aspettiamo la nostra partenza nella lounge dell'aeroporto dei voli interni: la prima tappa è l'Island Hideaway Dhonakulhi, nell'atollo di Haa, a nord delle Maldive.
Hulhule Maldives Airport: l'aeroporto per i voli interni

Hulule: l'aeroporto per i voli interni, l'area ceck-in


Maldivian: il nostro aereo


Partiamo alle 12 del 16 maggio con la compagnia Maldivian per il tragitto di un'ora che ci porterà sull'isola.
Il volo interno da Male Nord ad Haa










Dopo circa un'ora di volo arriviamo all'aeroporto di Hanimaadhoo, nell'atollo di Haa. L'isola è molto verde, le piste sono costeggiate da prati all'inglese.
L'aeroporto di Hanimaadhoo, nell'atollo di Haa


Ci viene a prendere un incaricato dell'Island Hideaway Dhonakulhi e dopo circa 20 minuti di barca veloce finalmente arriviamo sull'isola.

Island Hideaway Dhonakulhi, Atollo di Haa, Isole Maldive

(Potete vedere la nuova galleria fotografica dell'Island Hideaway Dhonakulhi qui, i video qui)
L'isola è molto grande, 1,2 km di lunghezza per 270 metri circa, e dista 300 km da Malè; ha una forma a mezzaluna molto particolare, ricoperta da una vegetazione ad alto fusto, molto verde dove la natura è rimasta quasi incontaminata; l'interno dell'isola sembra quasi una piccola foresta, in mezzo alla quale sono stati ricavati i sentieri per spostarsi da una parte all'altra e tra un bungalow e l'altro hanno lasciato una distanza notevole per garantire la totale privacy agli ospiti.
L'Island Hideaway Dhonakulhi è un resort di categoria 5* superior e nonostante l'isola sia molto grande, ha solo 44 camere, di cui 2 soli OverWater.
Su un lato è presente un'ampia laguna, mentre sull'altro si trova il reef raggiungibile a nuoto. Il resort è dotato di un piccolo porto (Marina) per l'attracco delle imbarcazioni.
Svolgiamo le solite modalità di registrazione alla Reception prima di essere accompagnati alla nostra camera.

Ci assegnano una delle sette Rambaa Retreat Villa, la numero 7: sono alloggi da 385 mq con camera da letto, soggiorno, bagno, veranda e giardino.
Davanti alla nostra Villa sono "parcheggiate" le nostre biciclette, grande comodità data la dimensione dell'isola.

Conosciamo Razzaq, il nostro Buttler (maggiordomo): ad ogni bungalow viene infatti assegnata una persona che segue l'ospite durante tutta la vacanza. Durante i pranzi e le cene si occupa di prendere le ordinazioni e servire i piatti al ristorante o direttamente nelle Villa; in caso di utilizzo dei buggy, le macchine elettriche a disposizione della clientela, si preoccupa di accompagnare gli ospiti, in caso di servizio in camera o di altre necessità è sempre a disposizione, sempre con la massima discrezione e cura che tutto sia sempre in ordine.
Razzaq ci illustra la nostra Villa e tutto quello che vi troviamo: all'ingresso c'è un grande salotto con ampi divani, tv al plasma, dvd, impianto stereo, e telefono.




Tra la sala e la camera troviamo il guardaroba, fornito di accappatoi, cassetta di sicurezza, ombrelli e giacche tipo k-way per le giornate di pioggia intensa.

Sul lato di fronte un piano dove ci sono il frigobar, con bevande e stuzzichini, la macchina del caffè, il router per il collegamento ad internet con la WI-FI.
La camera da letto è dotata di telefono ed aria condizionata, molto ampia e vivibile e dà direttamente sulla veranda esterna.

Alla sinistra del letto la porta del bagno si apre su un ampio locale in parte coperto ed in parte scoperto. Di fronte c'è una grande vasca al di sotto di una struttura con tetto in foglie di palma da cocco, per permettere di fare il bagno anche se piove, mentre la doccia è all'aperto. Il set da bagno è completo di shampoo, bagnosciuma, creme, spazzolino da denti, rasoio da barba e saponi vari.




Dalla veranda si accede al mare, nello spazio intermedio troviamo un dondolo e un tavolo con sedie a disposizione degli ospiti se vogliono farsi servire la cena direttamente nella Villa a lume di candela.


Ogni Villa ha ombrellone e sdraio disponibili, leggermente rientranti rispetto alla spiaggia, guardandoci a destra e a sinistra sembra quasi che l'isola sia deserta.



Prima di andare a cena, facciamo una puntata al bar dell'isola per un aperitivo: il bar è in parte sull'acqua e ha una zona dedicata alla scelta di sigari speciale.






A cena ci rechiamo al Ristorante Principale, il Matheefaru, ristorante con sabbia: la cucina è di alto livello, molto curata. Ceniamo con Mr. Metin Sportmen, il Sales Manager dell'isola. Sull'isola c'è un secondo ristorante, il Gaafushi: serve cibi giapponesi, indiani e thailandesi. Gli ospiti possono decidere se cenare nei ristoranti a disposizione o cenare nel proprio bungalow.







La mattina del 17 ci svegliamo con il sole e dedichiamo la mattina per vedere l'isola e le altre tipologie di camere.
Iniziamo con i Dhonakulhi Residence, dove avevamo soggiornato la prima volta che siamo venuti in quest'isola. Sono bungalows di 550 mq con un grande soggiorno, una terrazza al primo piano, il bagno all'aperto, e una piccola piscina con idromassaggio. La camera è dotata di tv al plasma, dvd, impianto stereo, internet ad alta velocità, frigobar, bollitore the e caffé e macchina per il caffé espresso, frigobar.






Il bagno è all'aperto, simile a quello delle Rambaa, anche per la dotazione di accappatoi e set da bagno.


Al piano superiore troviamo una terrazza, dove la sera ci si può rilassare ammirando le stelle.


Sul retro del bungalow c'è una piccola veranda e una piscina con idromassaggio.


Da questa zona si apre la "via" per la spiaggia.


Un'altra tipologia di camere è l'Hideaway Palace, sono 2 in totale e sono unità da 1420 mq con una camera da letto molto grande, 2 camere per gli "ospiti", soggiorno, piscina e spiaggia privata, ideale per una famiglia od un gruppo di amici.






Sull'isola ci sono anche 5 Jasmine Garden Villa da 705 mq con piscina, giardino e spiaggia privata, 7 Funa Pavilion da 176 mq con camera da letto, soggiorno e terrazza e 1 Garden Family Villa.
Il diving è gestito dalla Meridis Dive, i punti d'immersione in zona sono numerosi e poco frequentati. Il centro diving è attrezzatissimo e sembra molto ben organizzato.




Nel pomeriggio ci dedichiamo allo snorkeling, perlustrando il più possibile il reef: una grande pass è vicina all'isola ed il reef è molto ricco, pieno di coralli vivi, coloratissimi anemoni e madrepore, i pesci sono tantissimi, di varietà differenti.















Il 18 mattina terminiamo di vedere le varie strutture dell'isola, nel pomeriggio ci aspetta un'escursione molto interessante.
La Mandara Spa è una struttura molto grande e ben organizzata. Ogni dettaglio è curatissimo e i massaggi sono particolarmente rilassanti e ben fatti. Riusciremo a farne uno la sera tornati dall'escursione.







Vicino alla SPA ci sono gli unici due Overwater dell'isola, le Spa Water Villa, da 235 mq con sala massaggi, jacuzzi e sauna privata, dedicate a chi vuole trascorrere la propria vacanza all'insegna del benessere.



Sull'isola ci sono il MiniClub, l'area Internet, la Biblioteca, ben fornita, la sala Biliardo, la Piscina, 2 campi da Tennis, la Palestra e un'area dedicata agli Sport acquatici e la Boutique














Le spiagge intorno all'isola sono molto ampie che danno l'impressione che l'isola sia deserta.









L'interno dell'isola è molto verde, le piante sono rigogliose e la gestione dell'isola ha scelto di intaccare il meno possibile la natura, lasciandola quasi incontaminata.





Il pomeriggio del 18 maggio, subito dopo pranzo, partiamo in barca per l'escursione all'isola di Utheemu, centro nazionale per le ricerche linguistiche e storiche delle Maldive, luogo ricco di storia epica e vero patriottismo, casa di alcuni dei più riveriti e rispettati eroi nazionali delle Maldive: i 3 fratelli Mohamed, Ali e Hassan Thakurufaanu.
Mohamed Thakurufaanu fu il valoroso salvatore delle Maldive da 15 anni di occupazione Portoghese a metà del 16° secolo. Egli, insieme ai suoi compagni, portò le Maldive dall'oscurità della dura occupazione alla luce di pace, serenità e sovranità.
Ci accompagna Mr. Metin Sportmen, che ci fa da cicerone.



















Una delle più significanti rappresentazioni di questo periodo è il Palazzo di Utheemu, la casa residenziale dove visse Mohamed con la sua famiglia, il ricordo costante dell'eroismo di Mohamed, oltre alla raffigurazione dello stile di vita maldiviano nella metà del 16° secolo.
Prima di entrare nel Palazzo visitiamo un piccolo museo con oggetti dell'epoca che testimoniano il periodo in questione.







All'esterno si trova un pozzo, la leggenda dice che la sua acqua sia fonte di fertilità.



Purtroppo non è permesso fare fotografie degli interni del Palazzo. La residenza della famiglia Thakurufaanu ha più di 500 anni ed è la più vecchia delle Maldive che sia rimasta in ottime condizioni. Si pensa sia stata costruita durante il regno del Sultano Kalhu Muhammad Siri Dhanmaru Bavana Mahaaradhun, il Sultano che regnò tre volte dalla fine del 15° agli inizi del 16° secolo. La base della costruzione è fatta da puntelli di legno infilati nel terreno su cui sono state costruite le fondamenta; i muri della casa sono costituiti da assi di legno intrecciate ricoperte da stuoie all'interno e da foglie di palma da cocco all'esterno.
Vicino alla costruzione principale si trova Mariyaadhu Gekolhu, la casa della sorella più piccola della famiglia Thakurufaanu, costruita qualche anno più tardi.









La Moschea Kandhuvalu era la moschea dove i famigliari di Mohamed pregavano. La sua costruzione iniziò nel 1295, conforme allo stile architettonico maldiviano, con travi in legno laccate con incisi i versi del Corano, preghiere e altri sermoni.




La giornata sta volgendo al termine, prima di ripartire ci offrono da bere, un intermezzo di relax all'ombra dopo ore sotto al sole cocente.



In tarda mattinata il 19 maggio ripartiamo per Malè, come sempre il volo interno ci permette di ammirare dall'alto questi fantastici luoghi.







Alle 16 del pomeriggio prendiamo l'idrovolante per spostarci a Thudufushi.
Thudufushi Diamonds Island Resort, Atollo di Ari sud, Isole Maldive

(Potete vedere la nuova galleria fotografica del Thudufushi Diamonds Island Resort qui, i video qui)
Il Thudufushi Diamonds Island Resort si trova nell'atollo di Ari sud e dista 96 chilometri circa da Malè: il trasferimento in idrovolante dura circa 25 minuti. Ha riaperto a dicembre 2010 dopo la ristrutturazione e l'aggiunta dei nuovi overwater, la cui struttura è completamente bianca.
L'isola misura circa 220 metri per 200 con un totale di 70 camere: 47 Beach Bungalows, 21 Water Villa e 2 Water Villa Suite.
Svolte le formalità di registrazione alla reception, ci accompagnano alla nostra camera.





Ci assegnano la Water Villa numero 18.



L'arredamento è di legno bianco che contrasta con il pavimento il legno scuro. Dopo un piccolo ingresso con divano e tavolino ci troviamo nella camera da letto, completa di aria condizionata, WI-FI, telefono, macchina del caffè, dockstation per iPod e frigobar incluso nell'All Inclusive.





Sulla sinistra della camera si trova il guardaroba, completo di vestaglie da camera e cassaforte.

Sulla destra c'è il bagno, al chiuso, con un box separato per i servizi igienici ed il box doccia che ha un'uscita diretta sulla veranda esterna. Accappatoi, asciugacapelli e set da bagno completa la dotazione.




La camera si affaccia sulla veranda, ampissima e molto bella: un tavolo con sedie, dei divani e i lettini rendono l'ambiente come se fosse un salotto all'aperto, molto gradevole, con accesso direttamente al mare.






Stanno provvedendo a disporre dei tendaggi per creare privacy tra una Villa e l'altra, così come hanno già fatto ad Athuruga, "l'isola gemella".

Ogni pomeriggio la camera viene rifornita con frutta fresca e tramezzini, inclusi nell'AI, così come il servizio di lavanderia.
La sera ceniamo al Water Villa Restaurant, il ristorante riservato a chi soggiorna nelle Water Villas, la cucina è "à la carte" con cucina internazionale e italiana.

La mattina del 20 maggio ci svegliamo con il sole che splende. Partiamo armati di fotocamera e videocamera per un giro di perlustrazione dell'isola.
Tornando sull'isola, alla fine del pontile degli over water, sulla destra, troviamo il bar ed il ristorante, di fronte il beach bar e sulla sinistra il diving, il water sport, il beach volley e la reception.

Il Beach Bar è aperto durante il giorno, sempre fornito di frutta e tramezzini a disposizione.




Di fronte al Beach Bar c'è una zona con lettini prendisole a disposizione.

Il Diving Center è gestito da I Dive: guide italiane e straniere che accompagnano i subacquei nelle moltissime immersioni che vengono effettuate in zona, e un biologo marino che organizza uscite di snorkeling guidato aiutando gli ospiti al riconoscimenti della fauna marina, con particolare attenzione alla salvaguardia del reef e dell'ambiente marino.





Vicino alla Recepition vi è una piccola libreria a disposizione degli ospiti.

Alle spalle della reception troviamo una zona con il biliardino e alle spalle la boutique.

C'è anche l'infermeria, aperta ad orari prestabiliti, ma con il medico sempre presente sull'isola, a disposizione degli ospiti in caso di necessità.

Il bar principale è alle spalle del ristorante.




Il Ristorante principale è a buffet colazione, pranzo e cena: il cuoco è italiano e la cucina molto varia e curata, antipasti, primi, secondi, verdure cotte e crude, focacce, pizze, frutta e dolci.










Alle spalle del ristorante si trova una zona con tavoli e sedie, tavolo da pingpong e freccette.



Subito dopo pranzo vediamo uno dei 47 Beach Bungalows.

L'arredamento è tutto in legno scuro, essenziale, ma elegante e pratico, con aria condizionata e telefono.



Il bagno è maldiviano, con doccia all'aperto. In dotazione accappatoi e asciugacapelli.


Ogni bungalow ha la sua veranda con tavolino e sedie che dà direttamente sulla spiaggia.




La Serena SPA è tutta in legno con il testo in foglie di palma da cocco, purtroppo non riusciremo durante la nostra permanenza a provare un massaggio. La catena Serena è molto diffusa alle Maldive e l'ambiente sembra molto rilassante.



Le spiagge sono molto ampie lungo tutto il perimetro dell'isola.




L'interno dell'isola è molto verde e ben curata.



Parte del pomeriggio lo dedichiamo allo snorkeling: il reef è davvero molto ricco, tantissimi pesci dalle forme e colori svariate e coralli molto colorati.



















La mattina del 21 Maggio prendiamo il dhoni per recarci ad Athuruga, l'isola "gemella" di Thudufushi.
Athuruga Diamonds Island Resort, Atollo di Ari sud, Isole Maldive

(Potete vedere la nuova galleria fotografica del Athuruga Diamonds Island Resort qui, il video qui)
Athuruga Diamonds Island Resort si trova nell'atollo di Ari sud e dista 83 chilometri circa da Malè: il trasferimento in idrovolante dura circa 25 minuti. Anche Athuruga ha subito recentemente una ristrutturazione con l'aggiunta dei nuovi overwater, molto simili a quelli di Thudufushi.
L'isola misura circa 210 metri per 160 con un totale di 71 camere: 46 Beach Bungalows, 15 Lagoon View Villas e 10 Sunset View Villas.
Arriviamo alla reception e ci accoglie il General Manager dell'isola, che ci accompagnerà nel nostro giro di perlustrazione.

Ci assegnano come camera d'appoggio una Water Villa, il caso vuole che sia la numero 18 come a Thudufushi, sono proprio isole gemelle!


La camera è quasi identica alla nostra a Thudufushi, le caratteristiche e le dotazioni sono le stesse, a parte un iMac a disposizione in ogni camera, sia per navigare che per ascoltare musica già caricata.




Anche il bagno è simile, completo di accappatoi e set da bagno.



La veranda è uguale a quella di Thudufushi leggermente più piccola. Sono dotate di tende che all'occorrenza possono essere chiuse, per garantire maggiore privacy con i vicini di camera.



Il ristorante delle Water Villa è "à la carte" e incluso per gli ospiti degli overwater, a pagamento per gli altri ospiti.






La giornata a disposizione è breve, iniziamo subito il nostro giro per vedere le varie zone dell'isola.
Sulla sinistra della Reception troviamo il Bar dell'isola, anche ad Athuruga il servizio è all inclusive.





Vicino troviamo il Diving, gestito da iDive. Le immersioni sono quelle della zona di Ari sud, molto varie e numerose.


Proseguendo troviamo il tavolo da ping pong, il tavolo da biliardo, la boutique, la zona libreria e internet, con iMac a disposizione.








Facendo il giro intorno all'isola sulle spiagge, troviamo il water sport e il beach volley.



Le spiagge in questo periodo sono molto ampie lungo quasi tutto il perimetro.





Vediamo internamente i bungalows, sono 46 in totale.

Sia la camera che il bagno hanno le stesse caratteristiche e dotazioni dell'isola gemella, arredamento e pavimenti in legno scuro, aria condizionata e telefono.



Il bagno è con la doccia all'aperto, con accappatoi e asciugacapelli.



La veranda sul retro ha due sdraio e un piccolo divanetto e dà direttamente sulla spiaggia.





Pranziamo al Ristorante principale dove colazione pranzo e cena sono al buffet, cucina internazionale e italiana molto varia e curata con antipasti, primi, secondi, verdure cotte e crude, pizze e focacce, frutta e dolci.





Dopo pranzo vediamo la Serena SPA, la struttura è in legno e foglie di palma da cocco, divisa in ambienti molto naturali e alla vista rilassanti.



Facciamo snorkeling per ammirare i fondali: il reef di Athuruga è molto ricco, pesci e distese di coralli colorati e di grosse dimensioni.




















Terminata la nostra visita ad Athuruga, rientriamo a Thudufushi.
Come si può notare anche dalle foto, i due resort sono molto simili. Sono entrambe isole piccole con un bellissimo reef che le circonda per oltre la metà dell'isola. Ottimo il trattamento all inclusive con particolare attenzione alla clientela italiana e un giusto mix tra le nuove e le vecchie Maldive.
Trascorriamo un'ultima notte nel nostro overwater e il giorno seguente ripartiamo alla volta di Hulhule.

Anche questa settimana è trascorsa troppo velocemente... alla prossima Maldive!
Roberta & Paolo

