Moofushi dietro le quinte


Moofushi, Ari Sud, isole Maldive
Un Resort dietro le Quinte, by Sibi, Agosto 2006

Siamo tornati ancora nella nostra amata Moofushi. E’ per noi la quarta volta ed ho pensato di scrivere qualcosa di diverso rispetto al “solito” racconto. Qualcosa che possa servire a tutti noi a capire ancora meglio quale immenso sforzo venga fatto per renderci tanto felici dei nostri viaggi.

L’idea nasce da una chiacchierata con un buon amico, Gian Andrea, che da 17 anni gestisce questo luogo.
Il racconto che sto per iniziare ci condurrà dietro le quinte appunto, in quegli spazi in cui tutto viene preparato, orchestrato alla perfezione, previsto ed organizzato affinché lo spettacolo inizi…nel caso di Moofushi è uno spettacolo che va in scena da 17 anni per 11 mesi all’anno e per 24 ore…

Ero sotto alla doccia e mi chiedevo: ma quanti litri d’acqua consumo? Ho fatto una brevissima ricerca ed ho scoperto che il consumo d’acqua per una doccia è di circa 50 litri a persona. A Moofushi nei 15 giorni trascorsi c’erano 150 persone, moltiplicato per 50 fa 7500 litri d’acqua al giorno, ammesso che si faccia una sola doccia.
Alle Maldive l’acqua dolce è ricavata mediante desalinizzazione da quella del mare, nello specifico l’acqua a Moofushi viene ricavata prima mediante una “posa” entro vasche di decantazione, in seguito subisce un importante processo di desalinizzazione e filtraggio che la rende dolce e potabile, ed infine viene stoccata in una cisterna. Tale cisterna garantisce autonomia al resort per circa 2 giorni in caso di problemi in uno solo dei tanti e complessi passaggi che l’acqua del mare subisce prima di essere dirottata nei nostri bagni.
Lo immaginereste che se uno solo dei rubinetti di uno solo dei bungy di Moofushi restasse aperto, per ipotesi, tutto il giorno, la cisterna si svuoterebbe? Impressionante se ci si pensa. Tanto più impressionante se si pensa a quanto è comune, meccanico ed istintivo il gesto di aprire l’acqua in camera. E’ quasi un “diritto”: guai a pensare che possa mancarci l’acqua! E come mi lavo via la salsedine? Giusto e sacrosanto, ma a ben pensarci è in effetti un lusso alle Maldive, e dipende da un lungo processo in cui tutto deve filare liscio…

Questa è la cisterna di stoccaggio:

Moofushi, Ari Sud, Maldive, cisterna di stoccaggio

Questo invece il desalinizzatore e l’impianto di filtraggio:

Moofushi, Ari Sud, Maldive, desalinizzatore e impianto di filtraggio

Una volta fatta la doccia cosa faccio? Mi asciugo i capelli o magari metto l’aria condizionata a manetta, oppure leggo un libro con il ventilatore acceso.
La corrente da dove diavolo arriva???
Sempre parlando della struttura che ci ha amorevolmente ospitati, la corrente viene prodotta mediante generatori alimentati a gasolio (gasolio??? Costa sempre di più ed inquina….ma come si può fare altrimenti?). Per ottimizzare la richiesta di elettricità che a seconda dei momenti del giorno varia, vi sono a Moofushi 4 generatori comandati in modo da calibrarne il lavoro.
Questa è la struttura che ospita i generatori:

Moofushi, Ari Sud, Maldive, generatori

Insomma, la mia vacanza procede davvero bene: posso ciucciare bottiglie d’acqua fresca, rinfrescarmi con il condizionatore, fare la doccia con acqua dolce……Sono pronta per uscire: il ristorante mi aspetta!
Un momento! Alt! Fermi tutti!
Ma dopo quello che ho potuto appurare sull’elettricità e l’acqua dolce, mi chiedo: come diavolo saranno organizzati in cucina?
Bene, di certo meglio che in molti nostri ristoranti.
Il settore “Pasticceria-Prodotti da forno” inizia il lavoro alle 5,30 della mattina. E’ una zona iper-climatizzata ed attrezzatissima. Pensate che un tavolo in acciaio inox che in Italia ha una durata garantita di 25 anni, alle Maldive (a causa della salsedine ed umidità) dura 5 anni…

Ecco a voi una foto relativa a quest’area della cucina:

Moofushi, Ari Sud, Maldive, cucina, cuoco, pasticciere

Una cosa che mi ha stupita dell’organizzazione che ho potuto osservare è la pulizia. Al termine di ogni turno in cucina tutto viene subito lavato e riposto in modo ordinato: ogni superficie viene lustrata, ogni piatto, candela, portacenere messo con ordine in un apposito magazzino adiacente alla cucina. Tutto deve essere a posto…Nemmeno a casa mia faccio altrettanto!

Moofushi, Ari Sud, Maldive, cucina, cuoco

Ma come arriva la pappa in cucina?
A Moofushi la maggior parte delle vivande arrivano dall’Italia. Il procedimento è questo: via nave la merce giunge a Male dove poi viene sdoganata ed imbarcata verso Moofushi. Una volta giunta sull’isola viene subito smistata a seconda della deperibilità: esistono 3 diverse tipologie di celle per immagazzinare pesce, carne e verdura/frutta. Come arriva l’insalata a Moofushi dopo un viaggio lungo e caratterizzato da sbalzi termici inevitabili?
Solo un terzo viene utilizzato. Su 50 kg di insalata se ne utilizza una minima parte. E questo lo possiamo constatare direttamente guardando nei nostri piatti: mai una fogliolina ammaccata…
Queste sono le celle:

Moofushi, Ari Sud, Maldive, celle figrofifere

I beni a lunga conservazione (pasta, riso, conserve varie ad esempio) vengono immagazzinati nel magazzino generale, eccolo dall’esterno:

Moofushi, Ari Sud, Maldive, magazzino generale

Appena entrata sono rimasta di sasso: se vorrete credermi non ho mai visto dei pavimenti più lucidi.
La cosa ancor più sconvolgente è l’assoluta autonomia dell’isola, tutta nelle mani di chi controlla il magazzino. In effetti a ben pensarci se si brucia una lampadina, cosa si fa? Si aspetta una settimana? No: a Moofushi c’è il settore idraulica, elettricità e materiali vari fondamentali per la manutenzione ordinaria perfettamente immagazzinati e pronti all’uso. Ancora una volta per permettere a noi ospiti di continuare ad avere la sensazione di essere a casa e non su un microscopico isolino nell’Oceano Indiano.
Il magazzino è perfettamente organizzato, ordinato e pulito. Non solo: una volta al mese viene svuotato interamente per poter fare una cernita minuziosa su tutto ciò che può essere in scadenza. Pensate al frigorifero di casa: fate la spesa al sabato e spostate gli Yogurt più prossimi alla scadenza davanti, quelli freschi invece li mettete dietro. Idem per i formaggi, gli affettati etc.. E che due scatole però farlo. Ogni volta si perde tempo. Pensate a quanto sia invece monumentale tale opera se va fatta su quintali di cibo.

Per vedere il magazzino guardate qui:

Moofushi, Ari Sud, Maldive, magazzino generale 1

Moofushi, Ari Sud, Maldive, magazzino generale 2

Moofushi, Ari Sud, Maldive, magazzino generale 3

Ed i vini di cui Moofushi vanta un’ampia e selezionata carta
Semplice (a dirsi): magazzino annesso al precedente con adeguata climatizzazione per preservare al meglio il nettare degli Dei:

Moofushi, Ari Sud, Maldive, magazzino generale 4

Ma una domanda sorge spontanea: le lampadine le abbiamo, ma se si spacca un’asse del pontile?
Problema risolvibile per un’isola che ha la sua falegnameria sull’isola dei pescatori (Imandhoo). Non solo: per i guasti meccanici c’è l’officina ad hoc direttamente a Moofushi.

Ma i ragazzi maldiviani, tra pentole da pulire, assi da riparare, vialetti da spazzare e molto, molto altro ancora, si riposano?
Ovviamente si e come avremo notato un po’ tutti uno dei passatempi più gettonati è il partitone a calcio giocato ogni sera verso le 17,30. Ma non solo: a Moofushi è previsto un ampliamento dell’area dello staff maldiviano che comprenderà una palestra ed una sala da ping pong, che si aggiungeranno alla sala tv che ad oggi è servita da parabola satellitare e contratto di noleggio di videocassette.
Il riposo diviene vitale per poter affrontare giornate di lavoro intenso. Lo svago, a mio parere, è altrettanto importante per permettere a quella che a tutti gli effetti è una comunità, di affrontare insieme la difficile condizione di lavoratori che, molto lontani da casa, vedono la famiglia poche settimane all’anno. Dietro ad ogni persona che lavora in un resort c’è una vita intera fatta di relazioni, affetti, doveri e necessità. Non è facile lasciare casa, dover imparare l’italiano, lavorare tanto, ma davvero tanto, per mantenere una famiglia lontana. Quello che per noi è scontato, come una videocassetta, per un maldiviano che lavori in un resort può essere importante, rigenerante. Sentirsi rispettati nel proprio lavoro non può che essere un riconoscimento alla dignità di una persona, alla sua fatica ed ai suoi sacrifici.

Ora però mi chiedo anche: si mangia, ci si lava e ci si rinfresca, ma se fossi un sub? Chi e come si occupa di me?
Il nuovo diving dell’isola ha avuto un importante ampliamento negli spazi dedicati alla didattica, ma anche nelle strutture deputate alla manutenzione dei materiali. Il sub si alza alla mattina e si reca al pontile con la sola salvietta, perché tutto il materiale è stato asciugato e manutentato qui:

Moofushi, Ari Sud, Maldive, diving

Moofushi, Ari Sud, Maldive, diving 1

Moofushi, Ari Sud, Maldive, diving 2

Moofushi, Ari Sud, Maldive, diving 3

Ci pensa lo staff a caricare tutto sulla barca per una delle 32 possibili immersioni offerte dalla Blue Tribe.

Insomma, la vita a Moofushi scorre serena ed io mi sento a casa. Vado a farmi un giro in boutique. No! Il pareo che avevo visto ieri sera non c’è più….. Come posso fare?
Nessun problema: altro magazzino in cui tutto viene conservato in scorte notevoli per garantire un costante approvvigionamento. La merce arriva dall’India o dall'Italia, viene lavata in lavanderia ed immagazzinata qui:

Moofushi, Ari Sud, Maldive, magazzino boutique

Moofushi, Ari Sud, Maldive, magazzino boutique 1

Ed io conquisto il mio pareo!

La mia vacanza è trascorsa felicemente, tra asciugamani cambiati tutti giorni e cibo freschissimo, tra tanti bagni e docce ristoratrici arrivo al giorno della partenza. Ad attendermi le persone che pur vivendo sull’isola non hanno una grande abbronzatura. Eh già, perché scopro che sono sempre in ufficio ed anche quando Morfeo dovrebbe fare il suo lavoro vengono svegliati nel cuore della notte per apprendere che il volo da Roma è in ritardo…bisogna saperlo, è importante per garantire agli ospiti la stessa cronometrica organizzazione sperimentata prima e durante la vacanza.

Io non me ne rendevo conto, ma ci sono 100 maldiviani e 20 italiani che compongono lo staff. Il rapporto è quasi di 1:1. Ma ci pensate?
Io resto di sasso se ci penso.
Ci sono i nostri room-boy, i nostri camerieri al tavolo, i ragazzi del diving e dell’animazione, la Direzione ed il Booking. E poi ci sono i maldiviani “invisibili”: i falegnami, i carpentieri, i ragazzi che tutte le sere alle 18,00 pulivano la laguna dai pochi detriti rimasti dopo l’abbattimento e la ricostruzione dei nuovi over water, i ragazzi che con la maschera venivano a spazzolare gli ultimi gradini dell’over-water affinché il muschio non ci facesse scivolare. Ci sono i ragazzi che lavorano in tintoria, quelli che tengono i vialetti di Moofushi perfettamente puliti.
Più di cento persone che con il sorriso sulle labbra e spesso con una presenza impercettibile rendono questo sassolino in mezzo al mare così perfetto.
Certo le vacanze sono sacre, nonché tanto sognate, ma vi garantisco che dopo questo giro nell’area riservata di Moofushi ho iniziato a guardare il buffet con occhio diverso, la doccia con maggior rispetto, il condizionatore con parsimonia.
Nessuno mi ha mai detto, e sono certa mai verrà detto: “non fare, non usare, non consumare”. Nessuno, mai.
Qui la filosofia è quella della vacanza a 360°, senza pensieri e senza preoccupazioni.
Ma da oggi per me il viaggio alle Maldive sarà ancora più intriso di rispetto verso chi cerca di prevedere tutto, anticipare tutto e mantenere un simile standard di qualità.
Verso chi ci ospita nella sua terra e con un sorriso che arriva dal cuore ci da sempre la sensazione di essere in un luogo un po’ nostro.

Magari avete già letto la nostra pagina Proteggiamo le Maldive (Cliccate qui!), magari siete anche stanchi di sentirvi dire cosa è meglio fare, ma ci tengo a precisare che questo racconto, che va ad implementare la nostra filosofia di turismo eco-rispettoso, può anche solo servire a capire meglio come funziona un resort. Chissà, magari servirà anche a renderci ancora più grati.

Un ringraziamento speciale a Gian Andrea, Salim, Manu, Paolo e naturalmente a tutto quanto lo staff di Moofushi.

Buon viaggio a tutti!
Sibi