Speciale Sri Lanka

Kandalama, Polonnaruwa, Sigiriya, Dambulla, Kandy, Nuwara Eliya, Ramboda Falls, Pinnawela, Dickwella, Yala, Verahena, Matara, Galle, Colombo
Agosto 2009
Diario di Viaggio di Roberta e Paolo
Clicca qui per vedere tutte le foto di:Sri Lanka, il paese - Polonnaruwa - Sigiriya - Tempio d'Oro di Dambulla - Tempio di Dalada Maligawa - Piantagioni di tè - Giardino Botanico - Pinnawala, l'orfanotrofio degli elefanti - Parco di Yala - Galle
Sri Lanka: Informazioni generali
Lo Sri Lanka è un’isola di 65.610 km2 a sud-est dell’India, da cui lo separano lo stretto di Palk ed il golfo di Mannar. La costa si estende per 1340 km, più irregolari al nord, per il resto dell'isola frastagliate con piccole insenature. L'isola è lunga circa 440 km da nord a sud, larga circa 220 km da est ad ovest.La parte centrale del paese è la zona montuosa dell’isola, con vette che superano i 2500 metri d’altitudine; la vetta più alta è il monte Pidurutalagala che raggiunge i 2524 metri.
In questa zona ci sono le sorgenti dei fiumi più importanti che si irradiano in ogni parte dell’isola; il più lungo è il Mahaweli Ganga, che scorre per 335 km. Soprattutto al nord, le acque di questi fiumi sono state anticamente raccolte in laghi artificiali, rendendo così molto fertile la regione. Le altre zone dell’isola sono prevalentemente pianeggianti con la presenza di qualche collina. La vegetazione copre praticamente tutto il paese, fino alle coste.
Vicina all'equatore, l’isola si suddivide in 3 zone geo-climatiche che sono influenzate dai monsoni. La zona secca è a nord-est e risente dell’influenza del monsone invernale con poche piogge. La zona umida a sud-ovest è influenzata dal monsone estivo con piogge intense, a volte improvvise, ma spesso di breve durata. La zona montagnosa e collinare ha invece un clima variabile tutto l’anno.
La temperatura va mediamente dai 22 di minima ai 32 gradi circa di massima, a seconda delle zone, solo nelle zone montane può scendere anche a zero gradi durante a notte.
Il periodo migliore va da gennaio a marzo, aprile è il mese più caldo, novembre e maggio sono invece i mesi più piovosi.
La notevole quantità di piante e specie animali fanno dello Sri Lanka uno dei 18 luoghi di biodiversità più famosi del mondo: più di 3300 specie di piante, 1900 e più di funghi, quasi 250 specie di farfalle, 78 di pesci, 430 circa di uccelli e 250 di anfibi.
Lo Sri Lanka è famoso per la bellezza e varietà della vegetazione: molte zone sono ricoperte da una fitta foresta pluviale, lungo le coste troviamo invece diverse varietà di palme e mangrovie, nelle regioni umide abbondano invece alberi da legname (anche pregiati, che vengono esportati) e da frutti.
Il fuso orario è di +4.5 ore rispetto all’Italia, +3.5 quando vige l’ora legale.
La moneta è la rupia cingalese, anche se i dollari e gli euro sono accettati quasi ovunque.
In alcuni posti e per alcune escursioni, sono accettate solo rupie: all’arrivo in Sri lanka è meglio cambiare dei soldi nella loro moneta locale e tenerne sempre a disposizione; in tutti gli alberghi è possibile fare il cambio.
I primi accenni di storia di cui si è a conoscenza, risalgono al 483 a.c., quando sbarcarono sull’isola popolazioni provenienti dall’India e iniziarono le prime dinastie di regnanti singalesi. Dal primo regnante derivò il nome in sanscrito “Sinhaladrupa”, Isola dei Leoni e da qui il nome “Selan” e in inglese Ceylon. Da questo periodo fino all’arrivo dei portoghesi si susseguirono diversi regni prosperi, invasioni e lotte interne e si diffuse la dottrina buddista che diventerà la religione più diffusa.
Nel 1605 sull’isola arrivarono i primi portoghesi, che conquistarono il paese e portarono la religione cristiana. Questi furono cacciati nel 1658 dagli olandesi che rimasero fino al 1795, quando gli inglesi affermarono il proprio dominio. Nel 1835 l’isola diventò colonia britannica con il nome di Ceylon fino al 1947, anno in cui si avviò il processo d’indipendenza che si conclude nel 1972, cambiando il nome in Sri Lanka, che significa Isola Splendente.
Per molti anni lo Sri Lanka è stato sede di guerriglie interne e attentati per le richieste di indipendenza da parte dei tamil; nelle province settentrionali si radicò la guerriglia delle Tigri per la liberazione del Tamil Eelam (LTTE), che si scontrò ripetutamente con l’esercito regolare. Il 19 maggio 2009 il presidente Mahinda Rajapaksa ha dichiarato ufficialmente sconfitta l’insurrezione dei tamil come conseguenza della morte del fondatore e leader Velupillai Prabhakaran e di gran parte dello stato maggiore tamil.
Gli abitanti sono circa 20 milioni, con una densità media di 330 unità per km2. Il 74% è composto da cingalesi, il 18% è composto da Tamil, di origine indiana e un 7% è costituito da mussulmani. Una piccola minoranza sono i Burgher, meticci sparsi in tutto il paese, incroci fa colonizzatori bianchi e donne indigene.
La lingua ufficiale è il cingalese (sinhalt), originaria dell’India settentrionale con influenze delle lingue locali e dei vari colonizzatori, parlata da oltre il 70% degli abitanti. I Tamil tendono invece a parlare la loro lingua, il tamil, anch’essa lingua ufficiale, sopratutto nelle del nord e dell'est. L'inglese fu la lingua ufficiale fino al 1957 ed è ancora largamente parlato dalla popolazione.
La religione di stato, il buddismo, introdotto nel III secolo a.c., è praticato dal 69% della popolazione, l’induismo dal 13%, i cattolici sono l’11% della popolazione e il restante sono di religione mussulmana.
L’agricoltura dà lavoro a circa il 28% della popolazione: la coltura principale è il riso, destinato più che altro al consumo interno, per l’esportazione vengono coltivati: tè (lo Sri Lanka è il primo esportatore al mondo insieme all’India), cocco, cacao, cannella, caffé, zucchero, frumento, caucciù e legname.
Di modesta rilevanza per l’economia sono invece l’allevamento (bovini, bufali, ovini, caprini e animali da cortile), e la pesca, limitata ad alcune zone della costa.
Il settore industriale è in gran parte legato alla lavorazione e alla trasformazione dei prodotti agricoli, producendo cibi conservati, zucchero, birra e sigarette. Sono inoltre molto sviluppate le industrie tessile e dell’abbigliamento, chimica, della carta, del cemento, della ceramica, della gomma e della raffinazione del petrolio.
Lo Sri Lanka è famoso anche per l’esportazione di pietre preziose e semi preziose. Il turismo è un punto importante per l’economia del paese.
Il 92% circa della popolazione ha una buona alfabetizzazione e le scuole sono obbligatorie e gratuite fino ai 15 anni.
La rete stradale conta circa 97.000 km di strade, l'81% asfaltate, e 1500 km circa di rete ferroviaria. Gli aeroporti internazionali sono 3, il più grande è quello di Colombo.
Repubblica Presidenziale dal 1978, la capitale economica e amministrativa è Colombo, quella legislativa e giudiziaria è Sri Jayewardenepura (nota nell'antichità con il nome di Kotte), posta ad occidente del paese, a circa 8 km da Colombo.
Il paese è suddiviso amministrativamente in 9 province, che a loro volta sono divise in 25 distretti
| Provincia | Capoluogo | Distretti |
| Centrale | Kandy | Kandy, Matale, Nuwara Eliya |
| Centro-Settentrionale | Anuradhapura | Anuradhapura, Polonnaruwa |
| Settentrionale | Jaffna | Jaffna, Kilinochchi, Mannar, Vavuniya, Mullativu |
| Orientale | Trincomalee | Ampara, Batticaloa, Trincomalee |
| Nord-Occidentale | Kurunegala | Kurunagala, Puttalam |
| Meridionale | Galle | Galle, Hambanthota, Matara |
| Uva | Badulla | Badulla, Monaragala |
| Sabaragamuwa | Ratnapura | Kegalle, Rathnapura |
| Occidentale | Colombo | Colombo, Gampaha, Kaluthara |
Sri Lanka: il nostro tour
Kandalama, Polonnaruwa, Sigiriya, Dambulla, Kandy, Nuwara Eliya, Ramboda Falls,
Pinnawela, Dickwella, Yala, Verahena, Matara, Galle, Colombo

Organizzamo e prenotiamo il nostro Tour con il TO Azemar. Partiamo il 10 Agosto da Malpensa per lo Sri Lanka. Il nostro volo Air Italy atterra a Colombo martedì 11 alle 8.30 della mattina. Ci aspetta Mr. Perera, della Aitken Spence, la nostra guida che ci accompagnerà per tutta la vacanza.

Con la macchina a nostra disposizione ci dirigiamo verso Kandalama, a pochi chilometri da Dambulla. Durante il tragitto all’interno dello Sri Lanka iniziamo ad apprezzare le bellezze di questo paese: tantissimo verde, pulizia e gente sorridente e accogliente.








Arriviamo in albergo circa alle 13. L’Heritance Kandalama è un hotel costruito su una parete rocciosa che domina l’omonimo lago.



Svolte le formalità, ci rechiamo nella nostra camera. Le camere sono grandi e accoglienti, con tv satellitare, cassaforte, minibar e aria condizionata.


I bagni sono grandi e hanno una vasca idromassaggio di fronte ad un’ampia vetrata.

Sul piccolo terrazzino è facile trovare delle scimmie che vengono a curiosare, un consiglio che l'hotel comunica agli ospiti è quello di lasciare le vetrate della camera per evitare che questi simpatici animali vi entrino e danneggino qualcosa.


L’albergo è un 5*, ha 152 camere tra Superior, Luxury, Deluxe, Suite, Luxury Suite e Royal Suite. L'Hotel è stato progettato per un turismo responsabile, con una particolare attenzione all'ecocompatibilità: tutti gli ambienti sono stati costruiti per sfruttare al massimo la luce naturale ed utilizzare al minimo quella artificiale, parte dell'energia viene fornita tramite l'utilizo di pannelli solari e l'acqua piovana viene recuperata e riutilizzata. Tutto l'Hotel è coperto da wireless.


Dopo pranzo andiamo a visitare il parco che circonda l’albergo, ricco di una vegetazione rigogliosa, scimmie, scoiattoli, bufali, una notevole quantità di specie differenti di uccelli e, se si è fortunati, cervi ed elefanti in libertà.


Nella zona ci sono parecchi punti dove i turisti possono fare il giro sull’elefante all’interno della foresta.
Ceniamo in hotel, sulla terrazza esterna, dove a lume di candela e con una temperatura gradevole, consumiamo una cena al buffet con grigliata di carne e pesce e specialità locali.
Al mattino seguente, dopo la colazione, ci dirigiamo verso Polonnaruwa, ad est rispetto a Kandalama.
(Clicca qui per vedere tutte le foto di Polonnaruwa)

Polonnaruwa sorge sulle rive del lago artificiale Parakrama Samudra, conta circa 35000 abitanti e risale al 1500 circa. L’antica Polonnaruwa sorge poco distante dalla nuova e le sue rovine si trovano sparse in una zona archeologica vasta 8 chilometri circa che testimoniano l’alto livello raggiunto e l’organizzazione sociale articolata del regno passato. Sono patrimonio dell’Unesco dal 1982. Risale al IV secolo d.c. Fu dichiarata Capitale nel 1070 dal re Vijayabahu. Sotto il regno del nipote Parakramabahu, fiorirono il commercio e l'agricoltura, grazie anche alla realizzazione di bacini d'acqua piovana utilizzata per l'irrigazione delle terre.









Il Vatadage, del XII secolo, è un tempio-reliquiario a forma circolare con 4 Buddha che erano i custodi dello stupa destinato a conservare il dente sacro.

La Vasca del Loto, del XII secolo, era utilizzata per le purificazioni. La forma con le gradinate assume quella di un fiore di loto, il simbolo della purezza, poichè di colore bianco candido nonostante cresca in acqua stagnante.

Il Tempio di Shiva, costruito con blocchi di pietra ad incastro, venerava il Lingam, organo sessuale maschile, simbolo della fertilità; nel tempio le coppie sposate che volevano figli si univano fisicamente per favorire la procreazione.

Gal Vihara, il Tempio di Roccia nera, del XII secolo, sono i resti di un tempio ormai distrutto, di cui si possono ammirare un gruppo di 3 enormi statue scolpite nella roccia. La prima, alta 5 metri, mostra il Buddha che medita.

La seconda, alta sette metri, raffigura il Buddha in piedi a braccia conserte.

La terza, lunga 13 metri, mostra il Buddha disteso, morente.

Dopo Polonnaruwa ci spostiamo a Sigiriya. Il nome che nell’antico cingalese significa “Rocca del Leone”, si deve ad una rocca naturale formata prevalentemente da quarzo rosso-giallognolo che domina il villaggio con i suoi 200 metri di pareti a picco.
(Clicca qui per vedere tutte le foto di Sigiriya)


La celebrità di Sigiriya si deve al re Kassayapa del V secolo salito al trono dopo aver ucciso il padre e spodestato il fratello. Per paura della sua vendetta fece costruire due fortezze: una ai piedi della rocca e una sulla cima e da qui governò per 14 anni. Nel 485 il re fu sconfitto in battaglia dal fratello che distrusse le due fortezze e in pochi anni la foresta le nascose fino al XIX secolo, quando i resti furono scoperti casualmente.

Iniziamo la salita dei 1200 gradini che consentono di arrivare alla cima.




Ad un terzo dell’ascesa si trova una grotta con affreschi che rappresentano “Le fanciulle di Sigiriya”, forse cortigiane o forse dee, affrescate in un anfratto della parete rocciosa.


In cima alla rocca si trovano i resti dell’antica fortezza.



Rientrando in albergo ci fermiamo in un laboratorio dove vengono realizzati i Batik. Importati in origine dall’Indonesia, sono stoffe solitamente di cotone, decorate con una procedura che copre le parti da non colorare con strati di cera, passando poi la stoffa in vasche con il colore desiderato. Passato il primo colore viene fatta asciugare la tinta per 24 ore.


Viene poi tolto lo strato di cera immergendo la stoffa in acqua bollente, vengono ricoperte le nuove parti da non colorare con la cera e immersa in un nuovo colore. Questa procedura viene ripetuta per ogni colore che compone il disegno.

Il giorno seguente, prima di spostarci verso Kandy, visitiamo il Golden Temple di Dambulla, una piccola cittadina famosa per le grotte buddiste che si trovano sulla cima del Rangili o “Roccia d’oro”, una rupe alta 110 mt. (come da prassi, per entrar nei luoghi sacri è necessario togliersi le scarpe e avere pantaloni lunghi per gli uomini e ginocchia coperte per le donne). Il Tempio, noto anche come Tempio delle grotte, è patrimonio dell'umanità dal 1991 ed è il tempio di roccia meglio conservato in Sri Lanka.
(Clicca qui per vedere tutte le foto del Tempio d'Oro di Dambulla)



Nelle grotte trovò rifugio il re di Anuradhapura quando i tamil invasero la sua capitale; a lui si devono le opere più antiche risalenti al primo secolo a.c. Gli interni delle 5 grotte immerse nel buio, lasciano intravedere il colore delle statue e dei dipinti, che vanno dall’oro al rosso e al blu cobalto.
La prima grotta, molto stretta, ospita una statua di Buddha sdraiato, lunga 13 metri scolpita nella roccia.

Nelle altre grotte troviamo affreschi alle pareti e ai soffitti e molte statue di Buddha di varie grandezze e posizioni.



Prima di arrivare a Kandy ci fermiamo al giardino di spezie Regent, uno dei tanti nella zona. Qui si possono ammirare molte piante tra cui cacao, ananas, caucciù, pepe, sandalo e zafferano. I giardini utilizzano questi prodotti per produrre creme, oli curativi e per il benessere della persona.


Arriviamo verso l’ora di pranzo al nostro albergo, l’Earls Regency a Kandy. L’hotel è posizionato appena fuori dalla città ed è uno dei più belli in zona. A disposizione degli ospiti sono presenti la piscina, la spa e altri servizi.







L’albergo ha in totale 104 camere, divise tra Deluxe, Premium, Mini Suite, Natural Rock Junior Suite, Mountbatten Suite e Presidential Suite. A noi hanno riservato quest'ultima. In tutte le camere dell’hotel ci sono aria condizionata, TV, cassetta di sicurezza, minibar e set da bagno.





Kandy, posizionata a 500 mt sopra il livello del mare in una conca dell’altopiano centrale e bagnata dal fiume Mahaveli Ganga, fu costruita nel XIV secolo. Nel XVI secolo fu occupata dai Portoghesi, successivamente dagli Olandesi nel 1763 ed infine dagli Inglesi nel 1815.


E’ la capitale culturale dello Sri Lanka, la sede di antichi e famosi monasteri e della più importante università del paese.





La Peradeniya University, fondata nel 1942 come Ceylon University, affiliata all'Università di Londra, cambia nome nel 1978. Copre un'area di 7 km2, ogni anno laurea circa 1800 studenti dei 6600 che la frequentano; nell'area dell'Università ci sono alloggi e campus per gli studenti.








Dopo pranzo visitiamo la città in attesa della cerimonia al Tempio del Dente, che sorge all'interno del complesso del Palazzo reale.




Il tempio, il cui vero nome è Dalada Maligawa, posto in riva al lago, è uno dei più venerati dai buddhisti perché vi è conservato, in un prezioso reliquario a forma di stupa (in Sri Lanka chiamata Dagoba, a forma di cupola ribassata sormontata da un pinnacolo), un canino lungo 2,5 cm che la tradizione vuole sia un sacra reliquia del Buddha.
(Clicca qui per vedere tutte le foto del Tempio di Dalada Maligawa)


Questa cerimonia viene effettuata 3 volte al giorno e ai fedeli e ai turisti viene mostrato solo il reliquario contenente il dente.

Solo una volta ogni 5 anni viene mostrato il dente vero e proprio. Nel tempio si possono anche ammirare statue, candelabri e manoscritti in sanscrito su foglie di palma.



La mattina del 14 agosto partiamo per Nuwara Eliya che si trova a 1900 metri di altezza e che dista 96 km da Kandy. A circa metà dell’ascesa, si iniziano a vedere le famose distese di piantagioni di tè.
(Clicca qui per vedere tutte le foto delle Piantagioni di tè)




Tutte le strade sono costeggiate da fiori coloratissimi e da persone che vendono i prodotti dei loro orti.



Queste coltivazioni si sviluppano su tutte le montagne di questa zona, ed è facile vedere in mezzo alle distese, donne addette alla raccolta delle foglie più giovani (germogli). Dopo la raccolta, queste foglie vengono portate nella varie fabbriche, asciugate, trattate e poi lavorate per produrre il tè. Una pianta dura in media 45 anni, ogni 3 anni viene tagliata completamente per consentirne la ricrescita.



E’ d’obbligo la sosta in una fabbrica di tè, dove vengono illustrate le varie fasi della lavorazione e si ha la possibilità di assaggiare differenti qualità della bevanda.



Dopo la visita riprendiamo il cammino e giungiamo a Nuwara Eliya, posta ai piedi del monte San Pietro, il più alto dell’isola (2424 mt). La città nel passato per molti anni è stata la “Nuova Scozia” cingalese. Ancora oggi ci sono parti della città che ricordano quel periodo con case con portici, aiuole, alberghi in stile coloniale e un campo da golf da 18 buche, il 5° come grandezza in Asia. In questa zona montagnosa il 90% della popolazione è costituito da Tamil.
Purtroppo un forte acquazzone ci permette di visitare solo la parte del mercato coperto.




Nel tornare verso Kandy ci fermiamo a pranzo sotto le cascate Ramboda Falls, da dove si può ammirare anche la suggestiva cascata Dunhinda, che con i sui 58 metri di salto si staglia tra le nere rocce basaltiche.



Proseguiamo verso Kandy e ci fermiamo al Giardino Botanico, appena fuori la città.
(Clicca qui per vedere tutte le foto del Giardino Botanico)


E’ considerato uno dei giardini botanici più belli al mondo, esteso su 60 ettari con più di 5000 specie vegetali, dove vi lavorano circa 300 giardinieri. All’interno si possono ammirare anche alberi secolari, tra cui il famoso Ficus Benjamina, la cui chioma ha un diametro di 50 metri e ricopre un’area di 2500 mq. La pianta fu importata dalla Malesia nel 1861.

Oltre a questo magnifico esemplare, sono presenti palme di Cook alte 30 metri, bambù giganti, magnolie, orchidee, enormi ficus e altri alberi e fiori non meno importanti.


Torniamo in albergo per la cena e ci prepariamo alla lunga giornata che ci aspetta il giorno successivo.
Al mattino presto partiamo per dirigerci a Pinnawela, famosa per l’orfanotrofio degli Elefanti, distante circa 45 km da Kandy. Nello Sri Lanka vivono in libertà circa 3000 elefanti e l’orfanotrofio è stato istituito nel 1975 dal National Zoological Gardens Department per raccogliere gli elefanti malati, persi o elefantini che sarebbero altrimenti destinati a morte certa.
(Clicca qui per vedere tutte le foto del Pinnawala, l'orfanotrofio degli elefanti)


Il centro raccoglie circa 70 elefanti, tra adulti e piccoli. Per sostenersi economicamente (un elefante necessita in media di 150kg di cibo al giorno) ogni giorno danno la possibilità ai turisti di assistere alla poppata degli elefantini.



L'altra attrazione è il bagno degli elefanti nel fiume Maha Oya. A turno gli elefanti vengono lavati e strigliati con la parte esterna dei cocchi. Dopo il bagno, gli elefanti hanno l’abitudine di sdraiarsi nella terra per creare uno strato sul loro corpo che li difenda dagli insetti.





Gli elefanti sono in semi libertà e sono accuditi da un centinaio di assistenti e istruttori, che li cibano e curano. Alcuni, quasi sempre i più grossi, sono legati per motivi di sicurezza.

Pranziamo al Pinnalanda Restaurant e poi ci dirigiamo a sud verso Dickwella, cittadina posta in prossimità mare. Ci vorranno 5 ore e mezza per percorrere i 300 km che ci dividono dalla nostra prossima meta a causa di qualche sosta e rallentamenti dovuti al traffico.
Durante il trasferimento si notano i vari cambiamenti di vegetazione e popolazione: passiamo infatti da una zona centrale montagnosa ad un’altra più pianeggiante e a volte più secca. Nonostante ciò la vegetazione è comunque lussureggiante e rigogliosa.






Il nostro albergo è il Dickwella Resort posto in riva al mare. Ci sono 70 camere tra Standard, Deluxe, Suites e Camere con soppalco con 2 letti King size. La nostra è la numero 19, al primo piano: dalla terrazza si gode la vista del mare e della spiaggia. C’è vento e le onde che s’infrangono sulla spiaggia e sugli scogli sono abbastanza alte, la forza dell’oceano si fa sentire. La camera è molto ampia, dotata di frigobar, bollitore per tè e caffè, pale al soffitto, aria condizionata e telefono. Nel bagno ci sono a disposizione asciugacapelli, shampoo e bagnoschiuma.











La sera, se il tempo lo permette, si mangia all’aperto, la cena è al buffet e i tavoli vengono disposti intorno alla piscina illuminata oppure sulla terrazza. L’effetto è sicuramente molto suggestivo.

La mattina seguente, invece di prenderci una giornata di relax, come da programma, decidiamo di andare a visitare il Parco di Yala. Il parco dista dal nostro albergo 130 km circa verso est.
Partiamo intorno alle 11 così da arrivare nel primo pomeriggio al parco ed evitare il gran caldo. Sulla strada che ci porta alla nostra meta, incontriamo delle saline con persone al lavoro.


il parco nazionale Ruhanu, detto anche Parco di Yala, è il secondo più grande dello Sri Lanka e si estende per 1259 km2,di cui 50 si affacciano sull’oceano.
(Clicca qui per vedere tutte le foto del Parco di Yala)
Arrivati a destinazione, noleggiamo una jeep con l’autista ed entriamo nel parco.







Durante il safari incontriamo molti degli animali presenti: coccodrilli, bufali, elefanti, manguste, cerbiatti, scimmie, scoiattoli, cinghiali, aironi, pellicani, pavoni e molte varietà di uccelli tra cui un’aquila. Oltre a questi abbiamo la fortuna di incontrare un cucciolo di orso, animale presente anche in altre zone del paese e uno dei circa 40 esemplari di leopardo.











Verso l’imbrunire abbandoniamo il parco, salutiamo la guida che ci ha accompagnato, riprendiamo la nostra auto e ci avviamo al nostro albergo dove arriviamo alle 21.
Consumiamo una veloce cena e poi un doccia accurata per eliminare tutta la terra rossa raccolta durante il safari.
Il lunedì alle 9 partiamo per Colombo, la capitale dello Sri Lanka. Sul tragitto ci fermiamo prima a Verahena, per ammirare il Buddha in meditazione più grande dello Sri Lanka.


Continuando l’avvicinamento a Colombo passiamo per Matara, una delle città più importanti dell’isola. Fu fondata dai Burgher e sorge alla foce del fiume Nilwala: si può ammirare il forte olandese, palazzi coloniali e case di ogni epoca mescolando antico e moderno.



Lasciata Matara arriviamo a Galle, la città più importante della costa meridionale che conta più di 100.000 abitanti. L’importanza della città aumentò quando divenne dominio dei portoghesi nel 1597 e successivamente degli olandesi nel 1643. Di questi ultimi resta il forte, vasto 36 ettari costruito nel 1663, dove all’interno delle mura si trova il quartiere coloniale e case di stile nordico europeo.
(Clicca qui per vedere tutte le foto di Galle)








Da quando siamo partiti fino a Colombo, la strada che si sviluppa lungo la costa testimonia ancora la forza dello tsunami del 26 dicembre 2004. Nonostante ciò, la maggior parte degli edifici e alberghi sono stati ricostruiti o ristrutturati.
Ci fermiamo a pranzo presso l’hotel Heritance di Ahungalla, posto sul mare, vicino a Bentota.



Riprendiamo la macchina e insieme al nostro autista ci dirigiamo verso Colombo.
Il nome della città Colombo deriva da quello che le fu assegnato dagli Arabi, “Kolamba”, che ne frequentavano il porto fin dal XIII secolo.
Capitale dello Sri Lanka, ha più di due milioni di abitanti, per una superficie di circa 100 km2, 15 km si affacciano sulla costa. E’ divisa in 15 zone o quartieri, alcuni sono più frenetici e caotici, dal traffico intenso, poiché dedicati alle attività commerciali, quelli residenziali più tranquilli.







Conosciuta oltre 2000 anni fa da mercanti arabi, romani e cinesi, fu occupata dai musulmani nell'VIII secolo, diventò prima portoghese nel XVI secolo e poi olandese nel 1656, fino alla fine del XVIII secolo, quando gli inglesi la conquistarono, rendendola capitale della colonia di Ceylon. Nel 1948 ottenne l'indipendenza.
Colombo fu capitale delle province marittime della Compagnia Olandese delle Indie Orientali fino al 1796, è ancora oggi uno dei porti più attivi dell'Oceano Indiano, da cui transitano la maggior parte dei prodotti del paese esportati.
Durante il tragitto diretti al nostro albergo, visitiamo la piazza dell’Indipendenza con un monumento costruito alla memoria che ricorda la sala del Consiglio di Polonnaruwa.


Passiamo per Cinnamons Gardens, un quartiere residenziale ricco di ville e case di lusso, dove risiedono le ambasciate. Vicino al Vihara Mahu Devi Park, il parco più grande di Colombo, si trovano il Municipio (Town Hall), che ricorda la Casa Bianca di Washington, sia per il colore che per l’architettura, e il Museo Nazionale, il più grande e il più ricco dello Sri Lanka.


Dormiamo al Taj Samudra per ripartire l’indomani mattina. L'albergo, di categoria 5*, ha 300 camere, tra cui 30 suites, tutte dotate di aria condizionata, telefono, tv e set da bagno; ci sono 7 ristoranti che offrono cucina cingalese, indiana, caraibica, cinese ed internazionale.



Durante questa settimana, dopo aver percorso 1300 km in quest'isola da ovest al centro, da sud a sud-est, abbiamo trovato in tutto il paese templi sia buddhisti che induisti, oltre a chiese cattoliche.





Tutte le strade sono costeggiate da bancararelle e negozi di ogni genere: frutta e verdura, alimentari, oggetti per la casa.










Tutti i paesaggi dello Sri Lanka sono a dimostrazione che è un paese ricco di vegetazione, con oltre 3300 specie di piante e fiori.








E' un paese ricco inoltre di molteplici specie animali, alcuni dei quali si trovano a bordo delle strade, a volte in mezzo alle stesse: cani, scimmie, uccelli, pipistrelli, vacche, scoiattoli, che ci attraversano la strada senza alcuna paura.













I cingalesi sono una popolazione molto ospitale, solare e molto dignitosa. Anche le case più umili sono sempre molto pulite e decorose.









Un ultimo accenno va fatto ai Tuk Tuk, un veicolo molto diffuso in oriente, simile al nostro Ape Piaggio, il più utilizzato dalla popolazione come mezzo di trasporto di persone o cose e servizio "taxi" per turisti.



Sono spesso addobbati e personalizzati in modo "folkloristico".

Purtroppo il nostro viaggio in Sri Lanka è giunto al termine. In una settimana abbiamo cercato di condensare il più possibile, ma il tempo a nostra disposizione non ci ha permesso di vedere tutto quanto lo Sri Lanka può offrire. Vorrà dire che cercheremo di tornarci per ammirare ciò che non siamo riusciti a vedere.
Lasciamo Colombo con destinazione aeroporto la mattina del 18 agosto, per volare verso le Maldive.
Sicuramente lo Sri Lanka ci resterà nel cuore, un paese ospitale, ricco di storia, differenti religioni e con una natura rigogliosa che ritrovi, in forme diverse, ovunque tu vada.
Roberta & Paolo

