Astronomia alle Maldive, luglio, agosto e settembre

Il cielo di luglio-agosto-settembre

Anche se la stagione climatica del monsone umido porta qualche minaccia per l'osservazione del cielo, generalmente la notte maldiviana in questi mesi è limpida o solcata da nuvoloni che passano velocemente. Riportiamo la mappa del cielo maldiviano di agosto 2009 alle ore 23 circa.

mondomaldive a gangehi

Dopo aver abituato gli occhi all'oscurità, restiamo a bocca aperta per la magnificenza della striscia luminosa che taglia tutto il cielo: sembrano nuvole che riflettono la luce degli isolotti in lontananza, in realtà è la luce indistinta dei miliardi di stelle debolissime che fanno parte della nostra galassia: la via lattea.
A differenza della via lattea invernale, quella estiva verso Sud si allarga e si frange in zone molto oscure o molto luminose. E' il centro della nostra galassia: il nostro occhio sta ora guardando in direzione del misterioso oggetto (sarà un enorme buco nero?) attorno al quale girano lentissime tutte le stelle della via lattea. Anche il nostro Sole partecipa a questa processione celeste e ci mette ben 250 milioni di anni per compiere un giro! E' strano pensare che un anno galattico fa non c'era l'uomo, non c'erano nemmeno i dinosauri. La vita sulla Terra era agli inizi e le prime creature uscivano dagli oceani per cercare di conquistare la terraferma.

Innanzitutto si deve orientare la mappa in modo che, tenendola sopra la testa, corrisponda al cielo.  Per prima cosa quindi cercate i punti cardinali. Per farlo, basta vedere dove tramonta il Sole, cioè ad Ovest. Con il Sole che tramonta davanti a voi, il Nord resta alla vostra destra, il Sud a sinistra, l'Est alle vostre spalle.
Col tempo, noterete che le stelle si spostano nel cielo, da Est verso Ovest, esattamente come fa il Sole di giorno. La nostra mappa quindi avrà una validità temporale limitata. Se volete vedere come appare il cielo in un qualsiasi altro istante, basta scaricare un software. Consiglio vivamente il bellissimo stellarium.
Per trovare la stella polare cerchiamo subito l'Orsa Maggiore: del resto ci hanno insegnato che è sempre visibile. Stavolta rimaniamo smarriti. All'equatore, infatti, tutte le costellazioni sorgono e tramontano e in questa stagione anche l'Orsa scompare sotto l'orizzonte. Che fare, dunque? Andiamo a cercare la costellazione che rispetto alla Polare è opposta all'Orsa: Cassiopea.
Si presenta come una W che si apre proprio verso la stella polare, che vedremo appena sopra l'orizzonte, non particolarmente luminosa. Contrariamente a quanto si pensa, infatti, la stella polare non è la stella più brillante del cielo.
Cassiopea si trova immersa nella via lattea: seguiamo la scia della nostra Galassia e arriveremo ad una costellazione piuttosto grande a forma di croce: è il cigno o anche la "croce del Nord" in contrapposizione alla splendida "croce del Sud".
La costellazione raffigura l'animale con le ali aperte ed il becco verso il centro galattico. La coda è segnata dalla brillantissima Deneb, una stella luminosa 60.000 volte il nostro Sole!
Se potessimo portarla alla distanza di Sirio, illuminerebbe le nostre notti quanto la Luna piena!
Il becco del Cigno invece è famoso per essere la più bella stella doppia del cielo: anche ad un piccolo telescopio appare come una coppia di gemme brillantissime: una azzurra e l'altra arancio. Un contrasto di colori semplicemente splendido!

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Vicino al Cigno si fa notare la luminosissima Vega, la stella principale della costellazione della Lira.
Più a Sud nella via lattea notiamo Altair, la stella più luminosa della costellazione dell'Aquila, che completa il trio. Stiamo parlando del triangolo estivo: il riferimento da utilizzare per conoscere il cielo da giugno a settembre. E' riconoscibile anche sotto cieli abbastanza inquinati perché è formato da tre stelle molto luminose che formano un triangolo rettangolo. atronomia maldive mondomaldive astronomia maldive mondomaldive

Anche l'Aquila raffigura l'animale con le ali spiegate e il becco che punta verso il centro galattico.
Proseguendo lungo la via lattea troviamo due splendide costellazioni: una che raffigura fedelmente il proprio nome, l'altra ... per nulla!
Lo scorpione è una costellazione splendidamente punteggiata da stelle luminose che rappresentano le chele (le tre stelle luminose in fila) il corpo (la rossa Antares) e il corpo sinuosamente piegato che termina nel pungiglione (due stelle molto vicine).
Il sagittario invece ha bisogno di molta fantasia per trovare una raffigurazione credibile. Meglio allora dar ragione agli inglesi che lo chiamano teapot, ovvero la teiera. E' proprio così: c'è il manico, il coperchio ed il beccuccio.

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Vagare con un binocolo tra queste costellazioni è uno spettacolo impagabile. Anche senza sapere cosa si sta guardando, il nostro sguardo incontrerà ammassi stellari, nebulose, stelle doppie, nubi oscure e astri coloratissimi. Una festa per gli occhi.
Scendendo ancora lungo la via lattea, ci avvicineremo all'orizzonte dove - se siamo fortunati - potremo scorgere la coppia alfa e beta centauri. La prima è nettamente gialla ed è la stella più vicina a noi.Torniamo al triangolo estivo. Se uniamo Deneb con Vega e proseguiamo lungo la retta, andremo ad incontrare la terza stella più brillante del cielo: Arturo. Fa parte della costellazione del Boote, ovvero il guardiano dell'Orsa Maggiore. Questa stella giallo-arancio si sta avvicinando a noi e tra mezzo milione di anni arriverà alla distanza minima, prima di scomparire nei meandri della Galassia.
Prima di arrivare ad Arturo avremo individuato una graziosa costellazione a forma di semicerchio: è la corona boreale.

Dall'altra parte del cielo, cioè verso Est, stanno sorgendo le costellazioni autunnali. Si individua subito il grande quadrato di Pegaso-Andromeda.

La costellazione di Andromeda ospita l'unica galassia visibile ad occhio nudo: la famosa galassia di Andromeda. Per trovarla dobbiamo aiutarci con la mappa del cielo, ma occorre anche tenere presente la regola fondamentale dell'osservazione astronomica: imparare a guardare con la coda dell'occhio.
Il nostro occhio infatti è adattato alla visione diurna a colori: per questo la parte centrale della retina è ricca di cellule sensibili alla luce forte e ai colori (coni). Le cellule che servono per la visione notturna (i bastoncelli) invece si trovano in maggiore concentrazione alla periferia della retina. Quindi se vogliamo osservare un oggetto celeste non lo dobbiamo fissare direttamente, invece dobbiamo puntare lo sguardo su qualche elemento appena scostato. Magicamente l'oggetto sembrerà molto più appariscente.
Dunque la galassia di Andromeda apparirà magicamente solo se ... non la guarderemo direttamente.
Provare per credere!

A destra di Pegaso troviamo le costellazioni dell'Acquario, ahimè poco appariscente, e del Capricorno. Quest'ultima è una costellazione povera di stelle brillanti, ma la sua forma vagamente triangolare è molto ben delineata da una quantità di stelle. Proprio sul bordo del triangolo del Capricorno nel 2009 troviamo il re dei pianeti: Giove. Luminosissimo e circondato da un corteo di satelliti.
Già un buon binocolo mostra il dischetto del pianeta e alcune "stelline" allineate sul suo equatore. Si tratta dei quattro satelliti principali: Io, Europa, Ganimede e Callisto. Di giorno in giorno si vedono cambiare posizione attorno al pianeta, in una sorta di ... danza celeste!

Sotto il Capricorno troviamo una zona di cielo poco interessante perché lontana dalla via lattea e quindi piuttosto povera di stelle e nebulose. Le costellazioni che si possono individuare sono i quattro uccelli (Gru, Tucano, Pavone e Fenice).
Menzione a parte per la costellazione del Pesce australe, proprio sotto Acquario e Capricorno. La sua stella principale si chiama Fomalhaut ed è straordinaria perché attorno ad essa si trova un pianeta ripreso dal telescopio spaziale Hubble!
Quando guardiamo questo timido astro, proviamo ad immaginare che magari in questo momento altri esseri da laggiù stanno guardando quella pallida stellina ... che noi chiamiamo Sole.

 

Da guardare ad occhio nudo

Altair Aql La stella più brillante dell'Aquila, il nome significa "l'aquila in volo". Dista 16.8 anni-luce.
Centauriv Cen La stella più vicina al nostro Sole ("solo" 4.4 anni-luce).
Deneb Cyg Una delle maggiori stelle supergiganti e quindi a buon diritto la stella più brillante del Cigno.
Vega Lyr La quinta stella più brillante del cielo. Dal colore bianzo-azzurro, dista circa 25 anni-luce.
Fomalhaut PsA Circondata da un anello di polveri e un pianeta confermato e addirittura fotografato.
Antares Sco Rossissima supergigante dello Scorpione. Il nome significa "la rivale di Marte". Dista 136 anni-luce.

Da vedere col binocolo
Tutti gli appassionati del cielo cominciano dal binocolo per approdare a strumenti più grandi, talvolta enormi. Il binocolo però non viene mai appeso al chiodo: rimane sempre nell’elenco delle cose da portare. Il motivo è semplice: è l’unico strumento che ci faccia vedere il cielo con entrambi gli occhi. Non è un dettaglio da poco: la visione binoculare permette di percepire bassi contrasti ed è estremamente riposante.
E’ sufficiente un binocolo 8x40 (8 ingrandimenti e lente frontale di 40 mm di diametro) per vagare in estasi tra le stelle e le nebulose del cielo maldiviano.
Non si deve però esagerare con le misure: un 20x80 pesa tipicamente 3 kg e dopo qualche minuto di osservazioni stanca moltissimo le braccia. Il campo visivo si fa traballante e la voglia di osservare passa

M31 And La galassia di Andromeda: l'oggetto celeste più lontano visibile ad occhio nudo (circa 2,5 milioni di anni-luce)
Cephei Cep La "goccia di sangue": forse la stella più rossa che si possa ammirare.
M13 Her Il più bell'ammasso globulare del cielo boreale. Dista ben 23.000 anni-luce.
Lyrae Lyr La famosa doppia-doppia. Al binocolo appare una stella doppia, ciascuna a sua volta è doppia.
M8 Sgr La nebulosa Laguna: bellissima ed associata ad un ammasso.
M22 Sgr Spettacolare ammasso globulare. Il telescopio riuscirà a mostrare le singole stelle.
M4 Sco Ammasso globulare vicinissimo alla rossa Antares. Dista 7.000 anni-luce.
M7 Sco Superbo ammasso aperto tra Sagittario e Scorpione. Dista solo 780 anni-luce.
Cr 399 Vul Gruppetto di stelle curiosamente disposte a forma di gruccia.

 

Da vedere al telescopio
Già il cielo delle Maldive è bellissimo ad occhio nudo. Con un binocolo diventa entusiasmante. Se poi si vuole raggiungere il nirvana, un bel telescopio è quel che ci vuole.

7009 Aqr

La nebuosa Saturno, che infatti nei maggiori telescopi è simile ail pianeta

7293 Aqr La nebulosa Elica, grande quanto metà della Luna piena.
Albireo Cyg Splendida stella doppia con magnifico contrasto cromatico arancio-azzurro.
M57 Lyr

Uno splendido anello di fumo nella costellazione della Lira. Dista più di 4000 anni-luce.

M20 Sgr La nebulosa trifida, così chiamata perché divisa in tre parti da una nube oscura.
M17 Sgr La nebulosa Omega, contiene anche l'ammasso NGC 6618.
M16 Sgr Nebulosa aquila, bellissima se vista con telescopi di diametro importante.
M27 Vul La famosa "campana muta". Splendida nebulosa planetaria a due lobi. Dista quasi 1000 anni-luce.