CITES onvention on International Trade in Endangered Species <br/>
of Wild Fauna and Flora


Convention on International Trade in Endangered Species
of Wild Fauna and Flora, CITES

Chi non ha provato il desiderio di voler portare a casa da un viaggio un souvenir per sé o per una persona cara? Ma, bisogna fare attenzione!

 

Negli ultimi tempi è apparsa più volte la sigla CITES in relazione alla campagna “Protect the Sharks”. CITES è l’abbreviazione inglese di “Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora“, anche conosciuta come trattato di Washington per la protezione delle specie.

CITES
Molti decenni fa era già abbastanza chiaro che il commercio avrebbe superato i limiti diventando una seria minaccia per molte specie. Questo è il motivo per cui è stata sottoscritta la “Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora“, o CITES.
Oggi le 166 parti che hanno sottoscritto il CITES (paesi) si impegnano a collaborare per la protezione delle specie. Attualmente, il CITES protegge più di 30'000 specie animali e vegetali.
Ma, il CITES può proteggere solo le specie animali e vegetali per le quali il commercio rappresenta la principale minaccia. In questo caso, controllo, limitazione o divieti commerciali possono preservare una determinata specie da una pressione commerciale dannosa. Questo trattato non può proteggere animali e piante minacciati da fattori diversi dal commercio.
La commercializzazione internazionale di animali, piante e prodotti soggetti ad approvazione commerciale è permessa solo se il paese di origine approva la loro esportazione. I permessi vengono accordati solo è dimostrabile che il commercio non minaccia quella particolare specie. In questo modo, sono i paesi di origine che decidono che tipi di fauna e flora utilizzare a scopi commerciali e i paesi di importazione li sostengono nel loro impegno.

Quindi, attenzione ai souvenir!
Quando si viaggia, i souvenir devono essere scelti e acquistati con cura: alcune specie animali e vegetali possono comparire negli allegati CITES o essere protette da leggi nazionali. Questo significa che l’importazione e l’esportazione di animali vivi o prodotti è proibita o soggetta ad approvazione.
Molte delle violazioni alle norme stabilite dal CITES interessano i souvenir che i turisti portano al ritorno dai loro viaggi. Molte volte, questi turisti ignorano che il loro esotico ricordo di viaggio rappresenta una specie animale o vegetale protetta. Non è importante se l’articolo è stato acquistato e, semplicemente, trovato sulla spiaggia (corallo, conchiglie come la Strombus gigas) o nella foresta (penne, ecc.).

Importare e esportare i seguenti souvenir può essere proibito o soggetto ad approvazione:
• avorio (per esempio figurine intagliate, gioielli)
• varie piante protette (per esempio cactus, orchidee)
• carapace di tartaruga (strumenti musicali, maschere…)
• conchiglia della specie Strombus gigas
• corallo
• pelli, prodotti in pelle (cinture, portachiavi, ecc.), pellicce (anche piccole parti) di specie protette
• più di 250 g di caviale a testa
• esemplari imbalsamati (farfalle, serpenti, coccodrilli…) di specie protette
• denti, penne, ossa, pelo e lana di specie protette.

Per favore, scegliete i souvenir con attenzione.
Solitamente, chi vende questi articoli non dice che il prodotto è soggetto ad approvazione commerciale. La Dogana rifiuterà il permesso per esemplari di specie protette non accompagnate dai documenti richiesti. La merce verrà confiscata se non si è in grado di presentare tali documenti. La mancata dichiarazione degli esemplari alla dogana può comportare l’avvio di procedure penali.

Non tutti i souvenir di origine animale o vegetale sono soggetti ad approvazione. In caso di dubbio è meglio contattare le autorità competenti del paese interessato o il BVET per evitare successivi problemi alla dogana. L’importazione di animali vivi, di specie protette e non, sono in ogni caso soggetti ad approvazione o altro (con l’eccezione delle specie comuni provenienti da rifugi per animali).

In sostanza; porta a casa dalle tue vacanze ricordi in forma di belle fotografie. Non dimenticare, le puoi anche usare per il concorso AWARE Foto!

Riferimento preso dal: Schweizerisches Bundesamt für Veterinärwesen (BVET, Federal svizzero veterinary agency)

www.projectaware.org

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