Princess Dhonkamana


silvia racconta la sua vacanza sulla Barca Princess Dhonkamana

in data 17/07/2011

Magica crociera

E' da un po' di tempo che ci frulla in testa l'idea di fare la nostra prima crociera subacquea e l'incontro all'Eudi Show di Bologna con i proprietari di Macana Maldives lo scorso febbraio ci ha fatto prendere finalmente la decisione di prenotare con loro la nostra vacanza dello scorso luglio, insieme ai nostri amici Debby e Max con i quali siamo ormai a quota di ben 4 vacanze trascorse insieme.
Il 17 luglio con volo Emirates (io, Giancarlo e il nostro terzo figlio Francesco di 16 anni) da Milano partiamo per la prima volta senza l'incubo della pesata dei bagagli: 30 kg sono un sogno e non dovendo prendere l'idrovolante posso letteralmente buttare in valigia tutto quello che voglio (e ancora una volta esagererò di brutto!!), arriviamo a Dubai dove ci troviamo con i nostri compagni di viaggio arrivati in contemporanea a noi ma da Venezia. Il secondo volo dopo 3 ore per Male prosegue senza intoppi e arriviamo ad Hulule alle 8.30 circa del mattino. Ad attenderci troviamo Walter e Marco, il primo capobarca ed entrambi istruttori sub. Aspettiamo che arrivino gli altri ospiti con i voli dall'Italia e da Londra, così c'è tutto il tempo per acquistare le ricariche telefoniche.
Finalmente arrivano tutti e ci dirigiamo all'imbarco delle barche veloci dove c'è ad attenderci il nostro diving dhoni che ci porta subito a quella che sarà la nostra casa per una settimana, la Princess Dhonkamana. Come saliamo a bordo veniamo accolti nel grande salone interno e ci vengono offerte le salviette rinfrescanti e un cocktail alla frutta. Mi guardo intorno: tanti comodi divani, tavolini, un TV al plasma con lettore dvd, lo stereo, una zona bar, una piccola biblioteca con libri in tante lingue e tante riviste sui pesci e le Maldive. Prima regola: togliersi le scarpe e dimenticarle per tutta la crociera…non chiedo di meglio!!! Veniamo accompagnati poi in cabina, a noi è destinata la 106, una tripla che si trova sotto il primo ponte a prua. Non manca proprio nulla: un letto matrimoniale a baldacchino, uno singolo, una scrivania con la sedia, l'armadio, il frigobar, l'aria condizionata, ripiani per i bagagli. Il bagno ha il lavabo, il box doccia, wc e armadietti per riporre le proprie cose. Gli asciugamani li cambieremo solo una volta durante la settimana, mentre i teli mare li terremo per tutta la settimana, ma io sapendolo avevo portato da casa dei teli in microfibra che si sono rivelati molto utili.
Disfiamo i bagagli e subito sentiamo suonare la campana che annuncia il pranzo: impariamo subito che in barca è la campana che annuncia qualsiasi appuntamento o avvistamento!! Si pranza a poppa sul primo ponte, una bella tavolata lunga con 18-20 coperti e conosciamo meglio i nostri compagni di viaggio: siamo in 16, fra cui 2 coppie di inglesi e tutti subacquei tranne una coppia che fa snorkeling. Capisco subito che la fama della buona cucina di cui avevo sentito parlare è proprio vera: il cuoco è eccezionale, è anche pasticciere e non mangeremo mai le stesse cose per tutta la settimana: primi squisiti, soprattutto le paste, secondi di pesce appena pescato, ci sono sempre 2 contorni di verdure (cotte e crude), dolce o frutta fresca. Dietro di noi è appeso un casco di piccole banane da cui ci si può servire a volontà. Abbiamo mangiato persino le lasagne, la pizza, e una pasta all'aragosta che era un sogno!! A colazione c'è di tutto: the, caffè, latte, cereali, frutta, succhi, pane, crepes, nutella, burro, marmellate, miele, e sempre un dolce fatto dal cuoco (ciambelle, crostata, biscotti). L'acqua è compresa, mentre l'all inclusive ha un costo di 75$ a persona per bere a volontà. Verso le 17 o comunque dopo l'immersione del pomeriggio viene servito thè e/o caffè con dolcetti sempre appena sfornati.
Il sabato sera è stato organizzato un aperitivo sul terzo ponte con musica e balli, a cui è seguita una buonissima cena maldiviana a buffet. Il cuoco ha poi fatto la sorpresa a Max, spegnendo le luci e arrivando con la torta di compleanno con tanto di candeline!!!
Dopo pranzo prepariamo le ceste sul dhoni che è attraccato proprio a fianco della Dhonkamana e come immaginavo le immersioni fatte in quel modo si rivelano di una comodità incredibile, poiché tutta l'attrezzatura rimane sul dhoni, se si desidera c'è la possibilità di sciacquarla sotto la doccia a poppa della barca e le bombole vengono caricate dai due compressori in dotazione.
Intanto ha inizio la navigazione con check dive a Paradise Manta Point: subito una bella manta viene a salutarci e sarà uno dei tanti begli incontri che faremo durante la settimana. L'itinerario che abbiamo seguito sono stati gli atolli del nord delle Maldive: Rasdhoo, Baa, Noonu, Lhaviyani, Male Nord. Purtroppo ad Hanifaru le mante non c'erano, i martelli a Rasdhoo neppure, lo squalo balena nemmeno…ma abbiamo visto tanto altro, tutto il resto, altre mante, qualcuno pure un martello, squali a volontà, e persino una balena durante la navigazione a Lhaviyani. Tante ma tante tartarughe giganti a Kuredu Caves, aquile di mare a Madivaru, grigi a Fushifaru Kandu. In una settimana sono state fatte 14 immersioni di cui 2 notturne.
Siamo scesi a terra quasi tutti i giorni: su una lingua di sabbia a fare merenda, su un'isola deserta, sulla stupenda lingua di sabbia di Kuredu, a Palm Beach a salutare il gruppone di MondoMaldive dove abbiamo trascorso un piacevolissimo pomeriggio, e l'ultimo pomeriggio a Male per visitare la città.
Quando la barca è in navigazione, tra un'immersione e l'altra, è bello riposare e prendere il sole sul sundek che si trova sul terzo ponte, attrezzato con lettini prendisole e una vasca jacuzzi. Ci sono anche i fili per stendere. Purtroppo i lettini non bastano per tutti e soprattutto i materassini ed un'osservazione che mi sento di fare è che questi ultimi andrebbero rinnovati insieme alla biancheria da letto, ai materassi e ai teli mare (mignon!).
Un'altra cosa che mi aspettavo era quella di scendere a terra più spesso e più a lungo, ma ho capito che questo dipende dall'itinerario di navigazione, in effetti il nostro ha lasciato ben poco tempo tra un'immersione e l'altra, in quanto per ben 2 mattine abbiamo navigato per 6 ore di fila e una terza per 4 ore. Le distanze fra gli atolli del Nord sono infatti notevoli. Proprio per questo mi sento anche di affermare che la crociera (ma ho solo questa come termine di paragone) avvantaggia soprattutto i subacquei, la coppia che faceva solo snorkeling ha potuto scendere dalla barca solo 1 volta al giorno, accompagnata dalla terza guida presente, mentre le altre due erano coi sub, divisi in due gruppi.
Mi aspettavo anche che venissero colmate alcune lacune che io sento di avere, di questo avevo parlato fin dall'inizio con le guide, ma purtroppo così non è stato: la guida che preferivo veniva mandata a fare snorkeling quasi sempre e il mio gruppo era affidato a un ragazzo maldiviano bravissimo, per carità, ma che non mi dava molta sicurezza, se devo essere sincera…
Comunque l'esperienza è stata nel complesso positiva, la ripeterei sicuramente, ci siamo divertiti molto, anche Francesco ha trovato compagnia: con un gruppo così ristretto di persone si fa presto a conoscersi, quante risate, racconti, aneddoti…Marco è di una simpatia unica, direi che è stato l'anima della crociera per quella settimana, Walter con un'esperienza di barche notevole, risolveva qualsiasi problema (dall'aria condizionata rotta in una cabina alla bacchetta nell'armadio rotta da Debby!!), e in ultimo Nacho, la guida maldiviana esperta in correnti. Poi lo staff tutto, 8 persone in totale, gentili, sempre sorridenti, discreti, come tutto il popolo maldiviano in generale. Fra di loro c'era anche un massaggiatore che nella sua piccola SPA faceva massaggi ayurvedici con mani molto esperte.
Anche il tempo ci ha assistito durante tutta la settimana, a parte un po' di pioggia all'arrivo e una notte, il cielo è stato sempre velato o sereno e il mare calmo, tranne un tratto durante la traversata da Rasdhoo a Baa che si ballava parecchio.
Ho ancora nel cuore e negli occhi la vista del mare infinito quando si navigava tra un atollo e l'altro, di isole e isolette quando invece si era dentro un atollo, di lagune, lingue di sabbia come righe bianchissime nel mare turchese, isole deserte davanti alle quali passavamo…quante ma quante!!! Avrei voluto scendere su tutte!!! In barca, lassù sul sundek c'era un silenzio indescrivibile, soprattutto la sera quando la barca era ancorata in una laguna e lo spettacolo del cielo stellato… era da togliere il fiato!!! Queste sono le mie Maldive, le Maldive che porto sempre nel cuore e che ogni volta spero di avere la fortuna di poter ritrovare...
La mattina del 25/7 il nostro doni ci ha riportato ad Hulule, dove con nostra immensa gioia non ci attendeva un volo per l'Italia, bensì una barca veloce che ci avrebbe portati a Biyadhoo per la nostra seconda settimana di vacanza…ma questa è un'altra storia.


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