Racconto Thulhagiri Island Resort Maldive di Manuela, 29/03/2018


Manuela a: Thulhagiri Island Resort
Isole Maldive

Data viaggio: 07/02/2018

Avventura maldiviana

Quattordicesima avventura maldiviana: si proprio avventura! Ora spiego perché.
Siamo partiti in orario da Venezia con Emirates e dopo una sosta di un paio d’ore a Dubai ci siamo imbarcati sul volo per Male, dopo aver sgranchito le gambe in aeroporto. Diversamente dal solito a bordo non ci hanno fornito il modulo da compilare per il controllo passaporti (che abbiamo dovuto reperire e completare “al volo” in aeroporto a Male). Velocemente passati i controlli ci siamo posizionati a lato del nastro per il ritiro dei bagagli, sempre in apprensione per il timore di non trovarli.
Questa volta l’incubo si è avverato: manca una delle due valigie! All’apposito banco ci confermano che si trova a Dubai e verrà consegnata direttamente presso il Resort la sera stessa.
Usciamo dall’aeroporto e troviamo l’incaricato di Mondo Maldive, un pò agitato per il nostro ritardo, che ci dice che la barca è già partita e dovremo aspettarne un’altra, ma subito dopo a mezzo telefono lo avvisano che facciamo ancora in tempo a salire a bordo.
In 20 minuti siamo al Resort dove ci accolgono con le solite formalità. Facciamo presente che aspettiamo una valigia e ci assicurano che sarà loro cura consegnarla in camera non appena pervenuta sull’isola.
La camera è il Water Bungalow n. 216 lato alba (avevo chiesto di averlo possibilmente rivolto al tramonto). L’arredamento è datato ma funzionale con una bella TV senza canali in italiano. Nel bagno sono presenti solo bottigliette di shampo, balsamo e bagno doccia e due piccole saponette, oltre agli asciugamani e a due accappatoi.
Sulla terrazza molto ventosa ci sono due lettini dotati di materassino, un tavolino e un ombrellone utile solo al mattino perché nel pomeriggio si trova in ombra.
All’inizio del nostro soggiorno la ricezione dell’internet Wi Fi è discreta per poi diventare pessima o del tutto assente: ci dicono “problemi, risolviamo fra due giorni”. Ne sono serviti almeno quattro ma poi il segnale è stato buono e presente su tutta l’isola.
Questo Resort è frequentato maggiormente da ospiti orientali e forse per questo il ristorante mi ha lasciato insoddisfatta perchè quasi tutti i cibi erano piccanti. Pollo, Pesce, Amburger, Spiedini, preparazioni varie di carne, verdure di vario tipo, tutto con intingoli o salse piccanti.
Si salvavano le lasagne, alcuni tipi di riso, le patate fritte, i dolci e la frutta!
Il ristorante, parzialmente con pavimento di sabbia, non è disposto in modo funzionale: infatti i vari contenitori con gli alimenti principali si trovano tutti di seguito sullo stesso lato per cui si formano lunghe file che ti costringono ad attendere, per esempio, che la persona che precede si sia versata la zuppa anche se a te non interessa.
Noi abbiamo scelto di avere sempre il solito tavolo (e cameriere) per tutto il periodo del soggiorno: volendo si poteva cambiare tavolo ad ogni pasto.
Su quest’isola non si può fare tutto il giro camminando sul bagnasciuga perché ci sono numerosi punti dove si è dovuto arginare il mare con barriere in muratura: c’è comunque una bellissima lingua di sabbia sul lato tramonto, con una laguna che sembra una piscina.
Il terzo giorno dal nostro arrivo Andrea, mio marito, comincia a star male: tosse, malessere generale, nausea, inappetenza e febbre: abbiamo i consueti farmaci portati da casa che però non risolvono il problema. La domenica mi reco alla reception per chiedere come poter vedere un medico dato che non è presente sull’isola. Mi viene consigliato di recarci in ospedale a Male e organizzano subito un trasporto in barca veloce procurandoci contemporaneamente un’interprete che ci aiuterà in tutte le fasi inerenti l’avventura ospedaliera.
Pronto soccorso con esami vari, flebo, farmaci, elettrocardiogramma, diagnosi e ricetta per acquistare i farmaci per curare la bronchite. Naturalmente mentre si occupavano di mio marito io ero impegnata a pagare con carta di credito le prestazioni ospedaliere. Inoltre, con l’aiuto dell’interprete, ho acquistato una sim card che inserita nello smartphone di Andrea è stata molto utile per comunicare alle Maldive, chiamare l’assicurazione in Italia e i famigliari a casa, sia per sopperire quando mancava il segnale di internet al Resort.
Con la scorta di farmaci siamo tornati a Thulhagiri verso le 10 di sera e abbiamo apprezzato di trovare in camera alcuni piatti con la cena.
Lentamente la salute di mio marito è migliorata: comunque non abbiamo potuto assaporare pienamente la magia che di solito ci pervade quando siamo alle Maldive.

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