Colpo di stato alle Maldive
Il presidente Mohamed Nasheed ha rassegnato stamani le dimissioni e si sarebbe detto pronto a cedere la presidenza al suo vice, Waheed Mohammed Hassan.
Resta però una situazione particolarmente tesa: un gruppo di agenti di polizia «ammutinati» ha preso il controllo della televisione di Stato e iniziato a trasmettere appelli alla popolazione a scendere per le strade per partecipare alla rivolta contro Nasheed.
Le tensioni sono esplose dopo il controverso ordine di arresto del giudice anziano Ahmed Shiyam, accusato dal governo Nasheed di essere al soldo dell’ex capo di Stato, Maumoon Abdul Gayoom. Il provvedimento ha scatenato proteste e dimostrazioni e ha posto Nasheed nella posizione per lui anomala di chi deve difendersi dall’accusa di agire come un dittatore: l’attuale presidente è infatti noto come attivista pro-democrazia, in contrapposizione alla conduzione più autoritaria delle istituzioni attribuita a Gayoom, per trent’anni alla guida dell’arcipelago.
Il console onorario italiano, Giorgia Marazzi, in collegamento telefonico con SkyTg24 ha assicurato che non ci sono problemi per i turisti e che gli italiani presenti nell’arcipelago sono tutti al sicuro. Non ci sarebbero inoltre problemi nei collegamenti internazionali: l’aeroporto sarebbe regolarmente operativo.










