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I Pesci e gli Animali Pericolosi alle Isole Maldive

Gli animali pericolosi alle Maldive sono pochi, come pochi gli incidenti registrati.

I tanto temuti squali non hanno mai causato vittime, nonostante la loro fama e le migliaia di immersioni che vengono effettuate in questo arcipelago. E' assai probabile l'incontro con questi predatori, vi sono secche note proprio per la loro presenza, ma vedere uno squalo non significa venirne avvicinati né tanto meno attaccati. Solitamente dopo un giro di ispezione si allontanano alla volta del mare aperto.
Pur disponendo di una considerevole capacità offensiva, non la usano mai contro gli esseri umani, a patto che vengano rispettate le norme di buon senso che vietano di tentare un contatto e tanto meno assurde profferte di cibo. Nel caso in cui si tentasse di alimentarli con del pesce si potrebbe scatenare una vera e propria frenesia alimentare che potrebbe, indipendentemente dalle loro intenzioni, rappresentare un pericolo.
Da ricordare anche che nelle lagune di molte isole si trovano con grande facilità piccoli di squalo. Anche per loro vale il discorso appena fatto: non rappresentano un pericolo per l'uomo, ma un privilegio poterli osservare. Vi ricordiamo sempre di non disturbarli, alimentarli o provocarli. Piccoli o grandi, gli squali sono prima di tutto animali verso i quali nutrire rispetto.
A parte dunque gli squali la cui fedina penale risulta intonsa, vediamo quali animali possono effettivamente rappresentare un pericolo per chi pratica lo snorkelling e la subacquea.

Vanno annoverati sicuramente al primo posto gli scorpenidi la cui puntura può essere molto pericolosa. I membri di questa famiglia sono dotati di spine dorsali ed alcune volte anche pettorali, collegate a ghiandole velenifere. Tali ghiandole secernono cardiotossine che come prima reazione nell'uomo scatenano un dolore difficilmente tollerabile, gonfiore nella parte interessata, sudorazione profusa, difficoltà respiratorie, tachicardia, febbre ed in alcuni casi paralisi fino alla morte. La cardiotossina iniettata ha la caratteristica di essere termolabile (poiché di composizione proteica e dunque denaturata e degradata con il calore) ed il trattamento d'urgenza consiste nell'immergere il più presto possibile la parte colpita in acqua calda al limite della sopportazione ed eventualmente applicare agenti ossidanti diluiti (ad esempio: pergamanganato di potassio). Un medico provvederà poi alla somministrazione di analettici cardiaci, adrenalina e cortisone.
A seconda della specie, i membri di questa famiglia hanno aspetti diversi.
I pesci Pterois volitans si caratterizzano per la vistosità della livrea: hanno pinne dorsali e pettorali piumate o raggiate (a seconda della specie) e striate. La loro indole è molto tranquilla e dunque rappresentano un pericolo solo se disturbati o se si tentasse di prenderli in mano.

Molto più insidioso invece il pesce pietra (Synanceia verrucosa), il falso pesce pietra (Scorpaenopsis Diabolus) e lo scorfano foglia (Taenianotus triacanthus) il cui mimetismo è straordinario. Sostano in completa immobilità sui coralli in attesa di una preda. Non è facile vederli, pertanto una volta di più si raccomanda di non toccare i coralli né di camminarvi sopra, sia per il rispetto verso l'ecosistema che per la vostra incolumità.

Taenianotus triacanthus isole maldive

Della famiglia dei dasiatidi fanno invece parte i trigoni a macchie nere (Taeniura Melanospilos) dotati di un aculeo seghettato posto sulla coda nel cui uso mostrano una certa maestria. Ancora una volta si tratta di un'arma puramente difensiva usata solo in caso di vera necessità: non disturbateli e non avrete nulla da temere. Non cercate di toccare questi magnifici animali, sia per un problema di sicurezza, sia perché l'acidità delle mani asporta il muco protettivo e le squame, favorendo così il facile insediamento di parassiti nell'animale.

La famiglia dei murenidi si caratterizza per un'ingiusta fama. Le murene tassellata, gigante, marezzata e grigia (Gymnothorax Favagineus, Gymnothorax Javanicus, Gymnothorax Undulatus, Siderea Grisea) sono spesso visibili anche facendo snorkelling. Le fauci delle murene sono dotate di una imponente dentatura, ma la loro indole è estremamente tranquilla e mansueta. La fama i questi pesci deriva forse dal loro aspetto minaccioso reso tale dalla necessità di respirare che le obbliga a tenere la bocca aperta. Sono animali la cui pericolosità dipende ancora una volta dal nostro comportamento.

I barracuda (Sphyraena Barracuda) della famiglia degli sfirenidi si radunano solitamente in branco e non sono necessariamente, nonostante il loro aspetto poco rassicurante, pericolosi per l'uomo. Si ricorda di non indossare collane, orologi, bracciali il cui riflesso nell'acqua potrebbe essere scambiato da questi pesci per il movimento di una piccola preda, inducendoli ad attaccare.

Qualche morso può arrivare invece dai balestra titano (Balistoides viridescens) della famiglia dei balistidi. Questo pesce depone le uova in grandi nidi circolari che tende a difendere con grande determinazione. Se si passasse nei pressi del nido e si notasse che il balestra titano inizia a nuotare mettendosi in posizione 'orizzontale' occorre allontanarsi velocemente. Questo pesce non teme l'uomo, è di discrete dimensioni ed inoltre è dotato di denti incisivi da cui è meglio nuotare al largo.

Della famiglia dei torpedinidi fa invece parte la torpedine marezzata (Torpedo marmorata). Il suo aspetto è simile a quello dei trigoni e delle razze, non è facilissimo incontrarla essendo anche un animale prettamente notturno (si insabbia durante il giorno). La pericolosità della torpedine risiede nella sua capacità di scaricare scosse elettriche al fine di tramortire od intimorire un aggressore. La scossa può arrivare anche a 200 volt, pertanto vi raccomandiamo come sempre di non disturbare questo animale e di evitare un simile elettrizzante incontro.

Durante lo snorkelling e le immersioni alle Maldive potrete vedere centinaia di pesci appartenenti alla famiglia degli acanturidi che imparerete a conoscere come pesci chirurgo di Dussumier, blu, a strisce blu, cioccolato, pentastriato e coda gialla (Acanthurus Dussumieri, Acanthurus Leucosternon, Acanthurus Lineatus, Acanthurus Thompsoni, Acanthurus Triostegus e Acanthurus Xanthopterus). Il pericolo con questi pesci è sempre rappresentato dalla loro difesa qualora vengano importunati. Sono infatti dotati di placchette osse e lamine poste ai lati della coda, solitamente evidenziate con una macchia di colore piuttosto sgargiante, estremamente taglienti.

Nella famiglia delle testuggini si colloca la tartaruga imbricata (Eretmochelys Imbricata), che potrete ammirare anche nei pressi di alcuni resorts. Non è un animale di per sé pericoloso, ha però un becco aguzzo e delle unghie che potrebbero causare traumi qualora la disturbaste o spaventaste.

Tra gli olocentridi si segnalano il pesce scoiattolo di Sammara ed il pesce scoiattolo coronato (Neoniphon Sammara e Sargocentron Diadema) per la presenza di un aculeo osseo posto sul preopercolo branchiale che è velenoso.

Infine tra i membri della famiglia dei siganidi si segnala il pesce coniglio stellato (Siganus Stellatus) per la presenza su tutte le pinne di un muco in grado di causare acuto dolore al solo contatto. Nonostante tutte le pinne ne siano ricoperte, occorre prestare maggior attenzione a quella dorsale poiché rivolta in avanti.